Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    La Pietra come Arca di Saperi: L’Umanesimo Scolpito di Andrea da Montefeltro

    Febbraio 18, 2026

    Museo del Carnevale di Viareggio

    Febbraio 17, 2026

    Filippo de Pisis e les Italiens de Paris. In mostra il fascino dell’arte italiana a Lecce

    Febbraio 15, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Pillole di Storia Dell'Arte»Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccio: maestro del Barocco romano
    Giovan Battista Gaulli
    Chiesa del Gesù: l’affresco della volta capolavoro di Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio
    Pillole di Storia Dell'Arte

    Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccio: maestro del Barocco romano

    RedazioneBy RedazioneSettembre 6, 2025Updated:Settembre 15, 2025Nessun commento4 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    Giovan Battista Gaulli, conosciuto con il soprannome il Baciccio, nacque a Genova nel 1639 e si impose come uno dei protagonisti assoluti della pittura del tardo Barocco romano. La sua arte si distingue per la capacità di unire pittura, architettura e scultura, dando vita a spazi illusionistici che catturano lo spettatore e lo guidano in un’esperienza emotiva e spirituale intensa.

    Formazione e primi anni

    Giovan Battista Gaulli si formò a Genova, città ricca di tradizione pittorica e artistica, e venne influenzato da artisti locali come Giovanni Benedetto Castiglione e i pittori della scuola genovese del Seicento. Trasferitosi a Roma, divenne allievo di Bernardo Strozzi, apprendendo l’arte del colore e la tecnica luministica che caratterizzeranno la sua carriera. A Roma, Gaulli trovò un terreno fertile per sviluppare il suo talento, grazie alla richiesta di opere monumentali da parte dei Gesuiti e di altre istituzioni religiose desiderose di comunicare messaggi spirituali attraverso la pittura.

    Il Trionfo del Nome di Gesù: capolavoro della Chiesa del Gesù

    Il capolavoro di Giovan Battista Gaulli è senza dubbio il celebre Trionfo del Nome di Gesù, affresco realizzato tra il 1674 e il 1679 sulla volta della Chiesa del Gesù a Roma, la principale chiesa gesuita della città. Questo lavoro monumentale rappresenta l’apice della sua capacità di fondere pittura e architettura, creando un effetto illusionistico straordinario.

    Giovan Battista Gaulli
    Chiesa del Gesù: l’affresco della volta capolavoro di Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio

    Al centro della volta, il monogramma “IHS”, simbolo di Gesù, emerge tra una folla di angeli e santi, irradiando luce divina che investe le figure nella composizione e coinvolge lo spettatore in un vortice di nuvole e figure in movimento. Ai lati, i Re Magi adorano il Nome di Gesù, mentre membri della famiglia Farnese, promotori della costruzione della chiesa, appaiono nell’opera portando il modellino dell’edificio. La caduta dei Vizi e degli Angeli ribelli crea un dramma cosmico che contrappone luce e oscurità, bene e male, secondo un linguaggio barocco estremamente efficace e teatrale.

    Giovan Battista Gaulli non lavorò da solo: collaborò con artisti di grande valore come Antonio Raggi e Leonardo Reti, che realizzarono il complesso apparato in stucco. Il programma iconografico fu definito insieme a Giovanni Paolo Oliva, generale dell’ordine gesuita e amico di Gian Lorenzo Bernini, garantendo così una perfetta integrazione tra teologia, arte e spettacolo visivo.

    La Cappella di Sant’Ignazio e le macchine barocche

    Oltre alla volta centrale, Gaulli intervenne nella decorazione della Cappella di Sant’Ignazio, dove realizzò affreschi e decorazioni che integrano scultura, oro, marmo e lapislazzuli. La cappella rappresenta una delle pochissime “macchine barocche” ancora funzionanti oggi: il grande dipinto di Andrea Pozzo, collocato sopra la statua del santo, scende grazie a un ingegnoso sistema di bilancieri, rivelando la statua dorata di Sant’Ignazio e trasformando l’altare in un vero teatro spirituale, coinvolgendo i fedeli in un’esperienza scenografica unica.

    Gli affreschi della cappella e del catino absidale mostrano la “Gloria dell’Agnello Mistico” e “La Gloria del Paradiso”, mentre nei pennacchi sono raffigurati i quattro evangelisti. Gli episodi della vita di Sant’Ignazio e di San Francesco Saverio trovano spazio nei transetti, creando un racconto visivo coerente con il messaggio della Controriforma.

    Lo stile di Gaulli: luce, movimento e illusione

    Il linguaggio artistico di Gaulli è caratterizzato da una straordinaria fusione tra pittura e architettura, tipica del Barocco romano. La luce diventa protagonista, modellando lo spazio e guidando lo sguardo dello spettatore attraverso i volumi e le figure. I corpi in movimento, le cadute drammatiche e i contrasti cromatici tra toni chiari e scuri creano un effetto teatrale, volto a emozionare e a istruire, in perfetta sintonia con le finalità educative e spirituali dei Gesuiti. Grazie a queste caratteristiche, Gaulli riuscì a superare i limiti della pittura statica, trasformando le chiese in scenografie immersive e coinvolgenti, anticipando alcune delle soluzioni illusionistiche che diventeranno tipiche dell’arte barocca.

    Eredità artistica

    Giovan Battista Gaulli, Baciccio morì a Roma nel 1709, lasciando un’eredità indelebile nella pittura sacra e monumentale. La sua capacità di integrare pittura, architettura e scultura, insieme alla sensibilità teatrale e luministica, lo colloca tra i massimi interpreti del Barocco romano. Le sue opere, in particolare nella Chiesa del Gesù e nella Cappella di Sant’Ignazio, rappresentano modelli fondamentali per la decorazione religiosa del Seicento e testimoniano la potenza comunicativa dell’arte come strumento di devozione e propaganda spirituale.

    Oggi, visitare le chiese decorate da Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio significa immergersi in un mondo dove arte e fede si fondono, tra luce, colore e movimento, offrendo un’esperienza unica di stupore e partecipazione emotiva, coerente con l’ideale gesuita di educazione spirituale attraverso la bellezza.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione

    Leggi Anche

    Giacinto Gigante: la vita e le opere del massimo esponente della Scuola di Posillipo

    Febbraio 15, 2026

    La vita e le opere del pittore neoimpressionista Georges-Pierre Seurat: “il neoimpressionismo non puntina, ma divide”

    Febbraio 6, 2026

    Fauvismo: il colore come linguaggio dell’emozione

    Gennaio 10, 2026

    I Nabis: profeti della pittura simbolista a Parigi

    Gennaio 10, 2026

    Il linguaggio pittorico colto e seducente di Paul Quinsac

    Dicembre 21, 2025

    La grazia mondana di Henri-Lucien Doucet

    Dicembre 21, 2025

    Comments are closed.

    Demo
    Novità

    La Pietra come Arca di Saperi: L’Umanesimo Scolpito di Andrea da Montefeltro

    Febbraio 18, 202611 Views

    Museo del Carnevale di Viareggio

    Febbraio 17, 20261 Views

    Filippo de Pisis e les Italiens de Paris. In mostra il fascino dell’arte italiana a Lecce

    Febbraio 15, 202610 Views
    Demo
    Da Non Perdere
    Mostre ed Esposizioni

    In gioco: un viaggio tra illusione e divertimento nell’arte italiana tra Ottocento e Novecento

    A Carrara, nel suggestivo Palazzo Cucchiari, prende vita nel 2025 una mostra imperdibile: “In gioco. Illusione e divertimento nell’arte italiana 1850-1950”. Curata da Massimo Bertozzi, questa esposizione riunisce oltre 100 opere di artisti che hanno interpretato il gioco e il divertimento come strumenti di espressione, immaginazione e critica sociale. Un percorso tra sogno, realtà e fantasia, che invita il pubblico a riscoprire il ruolo simbolico e ludico dell’arte italiana tra Ottocento e Novecento.

    8.9

    Claude Monet: il padre dell’impressionismo e il maestro della luce

    Gennaio 15, 2021

    Pierre-Narcisse Guérin: Il Neoclassicismo che Sa Raccontare Emozioni

    Settembre 29, 2025

    Due scene socratiche: Giovanni Battista Gigola protagonista alla Pinacoteca Tosio Martinengo

    Settembre 7, 2025
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025976 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025783 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025582 Views
    Our Picks

    La Pietra come Arca di Saperi: L’Umanesimo Scolpito di Andrea da Montefeltro

    Febbraio 18, 2026

    Museo del Carnevale di Viareggio

    Febbraio 17, 2026

    Filippo de Pisis e les Italiens de Paris. In mostra il fascino dell’arte italiana a Lecce

    Febbraio 15, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate di tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Redazione
    • Privacy Policy
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.