Sabato 4 ottobre, in occasione della 21ª edizione della Giornata del Contemporaneo, il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni apre le porte fino alle 21 con ingresso gratuito, offrendo ai visitatori un’occasione unica per immergersi nel dialogo tra arte, suono e territorio.
Alle 18.00, nel salone al primo piano, sarà presentato il volume bilingue “Federico Gori | Il suono del carbone”, a cura di Lorenzo Madaro, pubblicato da Metilene. Il libro accompagna l’opera installativa di Gori e raccoglie testi di Elena Testaferrata, Lorenzo Madaro, Federico Gori (in conversazione con Madaro), Azzurra D’Agostino, Samuele Maffucci e Francesca Rafanelli, offrendo una ricca panoramica sui temi del progetto e sul rapporto dell’opera con lo spazio museale e la città.
Durante l’incontro verrà presentato anche il video documentario realizzato da Metilene, regia di Cristiano Coppi e riprese di Lorenzo Marianeschi, che documenta la genesi e la realizzazione dell’installazione. All’evento interverranno l’artista Federico Gori, il curatore Lorenzo Madaro e il maestro organaro Samuele Maffucci, con introduzione e coordinamento di Elena Testaferrata, direttrice dei Musei Civici di Pistoia.

Il progetto, sostenuto dal PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, prende spunto dal lavoro dei carbonai nel territorio pistoiese. L’opera è composta da due elementi distanti circa 200 metri: una Carbonaia in calcestruzzo e rame, collocata nel Giardino del Carbonile, e una Macchina sonora in legno di castagno e metallo, che riproduce suoni evocativi delle carbonaie, ospitata in una sala della collezione permanente. Le due componenti dialogano tra loro anche tramite QR code, creando un’esperienza multisensoriale unica.
L’evento rientra nel tema conduttore di questa edizione della Giornata del Contemporaneo: la formazione come processo di educazione, ricerca e scambio di saperi. La presentazione si propone come un’occasione di confronto tra artisti, curatori, artigiani e maestranze locali, mettendo in luce le tradizioni artigiane del territorio pistoiese e la ricerca sonora contemporanea. Palazzo Fabroni invita tutti i cittadini e gli appassionati d’arte a partecipare a questa serata straordinaria, tra arte, suono e memoria del territorio.
