Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    Beato Angelico: bilancio di una mostra epocale alla Certosa di Firenze

    Gennaio 20, 2026

    Fotografia del Novecento e contemporanea in asta da Cambi: al centro l’eredità di Inge Schönthal Feltrinelli

    Gennaio 20, 2026

    Zanabazar e Bernini: alla Galleria Borghese un incontro tra Oriente e Occidente nel segno del Barocco Globale

    Gennaio 20, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Pillole di Storia Dell'Arte»Giorgio de Chirico: vita, opere e la nascita della pittura metafisica
    de Chirico
    Pillole di Storia Dell'Arte

    Giorgio de Chirico: vita, opere e la nascita della pittura metafisica

    RedazioneBy RedazioneAgosto 31, 2025Updated:Ottobre 4, 2025Nessun commento2 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    Cenni biografici e formazione artistica

    Nato a Volos, in Grecia, il 10 luglio 1888, Giorgio de Chirico proveniva da una famiglia colta e cosmopolita. Dopo i primi studi ad Atene e Firenze, completò la sua formazione all’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera, dove entrò in contatto con l’arte simbolista tedesca e con i filosofi Nietzsche e Schopenhauer, influenze decisive per il suo pensiero e la sua pittura.

    La nascita della Metafisica

    Nel 1910, a Firenze, de Chirico realizzò L’enigma di un pomeriggio d’autunno, considerata la prima opera metafisica. Piazze vuote, statue classiche e prospettive insolite aprono a un mondo sospeso, senza tempo. L’artista sostituì i temi mitologici con visioni architettoniche e atmosfere enigmatiche, dando vita a un linguaggio pittorico innovativo che lo rese celebre.

    Tra il 1912 e il 1913, a Parigi, de Chirico ottenne i primi riconoscimenti e venne notato da Guillaume Apollinaire, stringendo rapporti con Picasso, Braque e Brancusi. Nascono in questo periodo i celebri manichini, figure senza volto ma cariche di umanità, diventate icone della pittura metafisica.

    Gli anni della Grande Guerra e l’incontro con Carrà

    Arruolato durante la Prima guerra mondiale, fu inviato a Ferrara, città che influenzò profondamente la sua produzione. Qui conobbe Carlo Carrà, con il quale diede vita al movimento metafisico. Tuttavia, i due si separarono presto, e de Chirico rimase il vero fondatore della corrente.

    Tra surrealismo e ritorno alla tradizione

    Negli anni ’20 e ’30 de Chirico entrò in contatto con i surrealisti, partecipando anche a una loro mostra, ma presto si allontanò dal gruppo per divergenze artistiche e commerciali. Parallelamente iniziò a guardare con interesse alla pittura rinascimentale e barocca, rivalutando la tecnica accademica e realizzando numerosi autoritratti.

    Gli ultimi anni e l’eredità

    Trasferitosi a Roma, continuò a dipingere fino alla fine dei suoi giorni, esplorando ancora una volta il mito e le scene classiche. Giorgio de Chirico morì il 20 novembre 1978, lasciando un’eredità immensa: le sue opere, oggi esposte nei più grandi musei del mondo, hanno influenzato intere generazioni di artisti, dal surrealismo fino all’arte contemporanea.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione

    Leggi Anche

    David Lynch pittore alle origini dell’immaginario. La mostra alla Pace Gallery di Berlino nel 2026

    Gennaio 13, 2026

    Jeff Koons a Fiorenzuola d’Arda con “Balloons & Wonders”. Arte Contemporanea in Emilia

    Gennaio 13, 2026

    Fondazione Sandretto Re Rebaudengo il cuore pulsante dell’arte contemporanea italiana e internazionale

    Gennaio 13, 2026

    Arte Ecologica: quando creatività e sostenibilità si incontrano

    Gennaio 13, 2026

    Land Art: cos’è, caratteristiche e principali artisti della Earth Art

    Gennaio 13, 2026

    Alberto Garutti e “Temporali”: la natura lontana che diventa esperienza artistica a Bologna

    Gennaio 13, 2026

    Comments are closed.

    Demo
    Novità

    Beato Angelico: bilancio di una mostra epocale alla Certosa di Firenze

    Gennaio 20, 20261 Views

    Fotografia del Novecento e contemporanea in asta da Cambi: al centro l’eredità di Inge Schönthal Feltrinelli

    Gennaio 20, 20260 Views

    Zanabazar e Bernini: alla Galleria Borghese un incontro tra Oriente e Occidente nel segno del Barocco Globale

    Gennaio 20, 20261 Views
    Demo
    Da Non Perdere
    Must Read

    Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini: il capolavoro del Rinascimento fiorentino

    Il Perseo con la testa di Medusa, scolpito da Benvenuto Cellini nel 1554 e collocato nella Loggia dei Lanzi a Firenze, è uno dei più celebri capolavori del Rinascimento italiano. La scultura fonde mito classico, perfezione tecnica e dinamismo, raccontando la vittoria di Perseo e celebrando l’arte e la cultura della Firenze cinquecentesca.

    Roma, al Museo delle Civiltà due nuovi percorsi tra scienza e arte: le collezioni ISPRA e la mostra Elisa Montessori

    Ottobre 3, 2025

    Olivo Barbieri e le “4 Waterfalls”: Arte e Natura a Borgo Valsugana

    Settembre 12, 2025

    Giacomo Balla protagonista a Pistoia: al Palazzo de’ Rossi la nuova edizione di In Visita

    Agosto 27, 2025
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025972 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025772 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025574 Views
    Our Picks

    Beato Angelico: bilancio di una mostra epocale alla Certosa di Firenze

    Gennaio 20, 2026

    Fotografia del Novecento e contemporanea in asta da Cambi: al centro l’eredità di Inge Schönthal Feltrinelli

    Gennaio 20, 2026

    Zanabazar e Bernini: alla Galleria Borghese un incontro tra Oriente e Occidente nel segno del Barocco Globale

    Gennaio 20, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate di tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Redazione
    • Privacy Policy
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.