Dal 4 ottobre 2025 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo inaugura il quinto e ultimo ciclo di Pensare come una montagna – Il Biennale delle Orobie, il grande progetto che negli ultimi due anni ha intrecciato arte contemporanea, paesaggio e comunità locali. Diretto da Lorenzo Giusti, il programma ha reso la GAMeC un punto di riferimento nazionale e internazionale per la sperimentazione artistica e la partecipazione collettiva.
GAMeC Bergamo: arte e comunità al centro
La GAMeC si conferma uno dei musei d’arte contemporanea più dinamici d’Italia, capace di connettere artisti e territori in un dialogo innovativo. Il Biennale delle Orobie ha infatti coinvolto numerose comunità bergamasche, da Bergamo a Dalmine, Gerosa, Almenno San Bartolomeo e Sottochiesa, trasformando spazi pubblici e luoghi storici in veri e propri laboratori creativi.

Gli artisti del 5° ciclo
Il nuovo programma vede la partecipazione di artisti internazionali e collettivi di ricerca. L’Atelier dell’Errore presenta la mostra Ten, un’antologica di dieci anni di lavoro tra disegno e performance. Pedro Vaz realizza un’imponente installazione pittorica dedicata alla Presolana, frutto di un’esperienza diretta sulle montagne orobiche. Bianca Bondi trasforma la ex Chiesa di Santa Maria in Montanis a Gerosa con l’opera Graces for Gerosa, ispirata a rituali di danza rituale e memoria collettiva. Abraham Cruzvillegas propone a Dalmine un’installazione partecipativa che dialoga tra agricoltura e industria, mentre Gaia Fugazza porta in Val Taleggio una scultura monumentale che mette in relazione il mondo vegetale e quello umano. Agnese Galiotto realizza ad Almenno San Bartolomeo l’affresco La montagna non esiste, dove un folto stormo di uccelli dialoga visivamente con il profilo del Monte Albenza, e Asunción Molinos Gordo sviluppa il workshop artistico-partecipativo Crops are not Orphans, in collaborazione con l’Orto Botanico di Bergamo, dedicato al valore emotivo e relazionale dei semi.
GAMeC Bergamo: un museo da vivere
Con Pensare come una montagna, la GAMeC ribadisce la propria missione, rendendo l’arte contemporanea un luogo di incontro, partecipazione e riflessione collettiva. Il progetto ha già ospitato grandi nomi come Maurizio Cattelan, Sonia Boyce, Gabriel Chaile e Mercedes Azpilicueta, consolidando Bergamo come città d’arte contemporanea.
Visitare la GAMeC significa scoprire mostre temporanee di respiro internazionale, collezioni permanenti con opere moderne e contemporanee, eventi e laboratori che uniscono arte, scienza e natura. Il calendario del museo offre numerosi appuntamenti per osservare Bergamo attraverso la lente della creatività contemporanea.
Informazioni utili
La GAMeC si trova in Via San Tomaso 53, Bergamo. La GAMeC si conferma un luogo imperdibile per gli amanti dell’arte contemporanea a Bergamo, un museo che guarda al futuro senza dimenticare il dialogo con il territorio.
