Martedì 27 gennaio 2026, alle ore 14:30, Cambi Casa d’Aste apre la sua stagione con un appuntamento di grande rilievo dedicato alla fotografia. Nella sede milanese di via San Marco 22, verranno battuti 100 lotti selezionati che attraversano il Novecento e la contemporaneità, offrendo un panorama ampio e coerente sulle molte anime del linguaggio fotografico: dal ritratto al reportage, dalla sperimentazione d’avanguardia alla fotografia d’autore contemporanea.
Il cuore dell’asta è rappresentato da un importante nucleo di fotografie vintage di Inge Schönthal Feltrinelli, figura chiave della cultura italiana e internazionale del secondo Novecento. A partire dagli anni Cinquanta, mentre prendeva forma la casa editrice Feltrinelli, Inge costruì un archivio visivo straordinario, fatto di incontri autentici e spesso spontanei con alcune delle personalità più influenti del suo tempo. In catalogo figurano immagini entrate nell’immaginario collettivo: il celebre ritratto di Anna Magnani del 1952 (lotto 40), intenso e sensuale; Pablo Picasso nel suo studio a Cannes (lotto 41) e nella casa “La California” (lotto 42); Giangiacomo Feltrinelli con Fidel Castro (lotto 43), fotografia emblematica di un’epoca in cui politica e cultura si intrecciavano; fino al leggendario ritratto di Ernest Hemingway (lotto 44) e al rarissimo provino che lo ritrae insieme a Inge Feltrinelli (lotto 45), testimonianza di un rapporto umano prima ancora che professionale. Tutte le opere provengono dalla collezione personale della fotografa e sono stampe vintage originali, accompagnate da certificazione della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Il ricavato della vendita di questo nucleo sarà destinato al Premio Inge Feltrinelli. Raccontare il mondo, difendere i diritti, dedicato a donne e giovani impegnati nel racconto di storie di diritti negati e resistenza.

Accanto a questo corpus centrale, l’asta offre un’importante panoramica della fotografia italiana del Novecento. Spiccano i lavori di Gianni Berengo Gardin, maestro dello sguardo civile, presente con immagini che spaziano dal celebre Gran Bretagna, 1977 (lotto 34) a scatti sulla vita quotidiana e sull’abitare italiano (lotti 32, 36, 37). Di grande rilievo è anche il nucleo dedicato a Mario Giacomelli, con alcune delle sue serie più emblematiche: L’Infinito (lotto 63), Io non ho mani che mi accarezzino il volto dalla serie Pretini (lotto 65) e Natura morta con pane (lotto 66), opere che uniscono lirismo, astrazione e profondità esistenziale.
Tra i top lot internazionali figura una rara stampa vintage di Robert Capa, Troina, 3-4 agosto 1943 (lotto 55), potente documento della campagna di Sicilia, con timbro Magnum al retro. Di grande interesse è anche una stampa alla gelatina ai sali d’argento di Aleksandr Rodčenko (lotto 96), testimonianza della visione radicale dell’avanguardia russa.
La sezione contemporanea chiude l’asta con quattro opere di Albert Watson, tra i fotografi più influenti al mondo. In catalogo lavori monumentali e recentissimi come Giraffe with Showgirls, Imperial Royal Circus, near Rome, 2024 (lotto 75) e Garden of St. Alexius, Rome, 2024 (lotto 76), entrambi parte del progetto A Rome Codex, oltre alle layered composite photography Myla Dalbesio (lotto 77) e Cara Keegan (lotto 78) dalla serie Dreamscape.
Nel suo insieme, l’asta Fotografia di Cambi si configura come un appuntamento imperdibile per collezionisti e istituzioni, capace di coniugare storia, impegno culturale e grande fotografia, offrendo uno sguardo articolato e affascinante su oltre settant’anni di immagini che hanno contribuito a definire il nostro modo di vedere il mondo.
