Dal 21 novembre 2025 al 30 gennaio 2026, lo spazio milanese Gilda&Co, in via Plinio 37, ospita la mostra “Il battito del Picchio. Il fantastico mondo delle ceramiche di Enzo Bioli”, dedicata a uno degli artisti e designer più originali del panorama italiano del secondo Novecento. Curata da Anty Pansera e con la direzione della programmazione mostre di Alessandro Pedretti, la rassegna presenta oltre 150 pezzi realizzati per “Il Picchio”, il laboratorio di ceramica fondato da Bioli nel parmense nel 1967 e attivo fino al 1985.
Enzo Bioli (Parma, 1932 – 2017) è stato pittore, grafico, scenografo, designer e ceramista. Dopo aver studiato scenografia all’Istituto d’Arte Paolo Toschi e completato la formazione all’Accademia di Brera e a Bologna, Bioli inizia la carriera artistica come pittore, partecipando a mostre e concorsi nazionali, prima di dedicarsi anche alla grafica, alla scenografia e al design. La sua attività a “Il Picchio” rappresenta una delle espressioni più coerenti della sua visione poliedrica, dove arte e artigianato si fondono in oggetti d’uso e opere decorative di grande qualità.
La mostra mette in luce lampade, fioriere, salvadanai, vasi, portacenere, tazze e piatti, tutti caratterizzati da un linguaggio coerente fondato su componibilità e modularità, pensati per dialogare tra loro più che come pezzi isolati. Lo stile di Bioli, che guarda al futuro senza perdere il legame con la quotidianità, si manifesta attraverso forme “space age”: semisfere lucide, bocche circolari, basi troncoconiche, in gres e smalti dai colori intensi – arancione, blu oltremare, nero lucido – capaci di adattarsi a contesti domestici o espositivi.

Il nome del laboratorio, “Il Picchio”, scelto da Bioli stesso, diventa simbolo del suo approccio al lavoro: il picchio, uccello laborioso e ritmico, è metafora del ciclo costante del tornio e del forno, dove l’argilla prende forma in serie e oggetti artistici. Bioli ha disegnato personalmente anche il logo del laboratorio, conferendo un’identità grafica “di mano” e sottolineando la dimensione artigianale e locale della produzione.
Oltre alla qualità estetica, la mostra racconta il metodo e la coerenza progettuale di Bioli: ogni pezzo è parte di una famiglia formale riconoscibile, concepita per creare spazi armonici e dialoghi tra oggetti. Secondo Anty Pansera, Bioli non costruisce semplici vasi o piatti, ma piccole macchine d’uso dove la forma è soluzione e non capriccio. Alessandro Pedretti sottolinea come la rassegna offra una visione viva e dinamica di un episodio creativo unico: le ceramiche de “Il Picchio” rappresentano un momento identitario e sorprendente della produzione artistica italiana tra anni Sessanta e Ottanta.
La mostra, ospitata nello spazio poliedrico Gilda&Co inaugurato nel 2024, nasce dall’archivio di Compasso, che conserva oggetti, opere d’arte, documenti e fotografie, e permette di apprezzare l’intera gamma di sperimentazioni e produzioni di Bioli, restituendo al pubblico la potenza espressiva di un artista capace di unire arte, design e artigianato in una sintesi armonica.
“Il battito del Picchio” è così un’occasione per immergersi nel mondo creativo di Enzo Bioli, scoprire la sua visione del design come esperienza quotidiana, poetica e funzionale, e ammirare un corpus di opere che conserva intatta la sua forza espressiva e la capacità di stupire.
Orari di apertura: da martedì a sabato, 15:00–18:00 | Gilda&Co, Via Plinio 37, Milano
