Nel 2025 la Svizzera celebra il centenario della morte di Félix Vallotton (1865–1925), pittore, incisore e scrittore capace di coniugare l’eleganza del colore con la forza del bianco e nero. Nato a Losanna in una famiglia borghese protestante, Vallotton lasciò la sua patria a soli sedici anni per stabilirsi a Parigi, dove trascorse tutta la sua carriera e trovò la sua voce artistica.
Dalla Formazione all’Avanguardia
Vallotton studiò all’Académie Julian e poi all’Académie des Beaux-Arts, dove sviluppò una tecnica pittorica rigorosa e uno sguardo implacabile sulla realtà. Aderì al gruppo dei Nabis, i giovani ribelli della pittura parigina di fine Ottocento, che vedevano l’arte come un mezzo per interpretare il mondo più che per copiarlo.

Museo cantonale di belle arti, Losanna
Il suo Autoritratto a vent’anni (1885) è un manifesto di determinazione: lo sguardo diretto, quasi di sfida, annuncia l’artista che saprà distinguersi in una Parigi affollata di talenti.
Pittore, Incisore, Scrittore
Se i suoi dipinti – nudi, paesaggi, scene domestiche – sono celebri per i contrasti cromatici e per la tensione emotiva, Vallotton è stato anche un innovatore nella xilografia moderna. Le sue incisioni in bianco e nero, con le loro superfici nette e taglienti, hanno avuto un’enorme influenza sull’illustrazione del tempo e gli hanno aperto le porte di giornali e riviste internazionali. Meno noti, ma altrettanto affascinanti, sono i suoi romanzi e testi teatrali, nei quali traspare lo stesso spirito ironico e lucido che anima le sue tele.
Un’Opera Prolifica e Universale
Il catalogo delle opere di Vallotton conta più di 1.700 dipinti e centinaia di incisioni. Molti sono oggi conservati nei più importanti musei del mondo. La sua notorietà ha conosciuto una nuova fioritura negli ultimi anni, grazie a grandi mostre retrospettive a Parigi, Amsterdam, Tokyo, Londra e New York. Come sottolineano i curatori delle esposizioni svizzere organizzate per il centenario, Vallotton non è solo un pittore nazionale, ma un artista universale, capace di parlare a pubblici di epoche e culture diverse.
Vallotton Oggi
Opere come Cinq heures (1898) o i suoi ultimi autoritratti ci mostrano un artista che esplora la condizione umana con un linguaggio che unisce rigore e poesia. Non sorprende che oggi il mercato dell’arte gli attribuisca un valore altissimo: un suo dipinto può superare i 5 milioni di franchi, ben oltre i contemporanei Ferdinand Hodler e Albert Anker. Nel 2025, mostre a Vevey, Winterthur, Ascona e Losanna invitano il pubblico a (ri)scoprire un maestro che continua a ispirare pittori, incisori e scrittori. Félix Vallotton resta, a cento anni dalla sua morte, un artista “eterno”: il suo fuoco sotto il ghiaccio arde ancora.
