Eugène-Auguste-François Deully nacque a Lilla il 16 novembre 1860 e si formò inizialmente sotto la guida del padre, sviluppando fin da giovane una passione per l’arte che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. Nel 1881 si trasferì a Parigi per frequentare la prestigiosa Scuola di Belle Arti, dove studiò nello studio del celebre Jean-Léon Gérôme, maestro di grande rigore accademico. Successivamente proseguì la sua formazione con Auguste-Barthélemy Glaize e con il figlio di questi, Pierre-Paul-Léon Glaize, affinando una tecnica solida e una sensibilità artistica raffinata. Deully iniziò a esporre al Salone degli Artisti Francesi già dal 1880, ottenendo nel tempo numerosi riconoscimenti, tra cui una menzione onorevole nel 1888, una medaglia di terza classe nel 1889 e una di prima classe nel 1892, accompagnata da una borsa di studio che gli permise di viaggiare e approfondire la propria esperienza artistica.

Nel 1900 partecipò all’Esposizione Universale di Parigi, dove ricevette una medaglia di bronzo, confermando il suo talento a livello internazionale. Nel 1897 Deully fu nominato conservatore generale del museo di arte di Lilla, incarico che ricoprì fino al 1912, e in parallelo intraprese l’insegnamento alla Scuola Nazionale delle Arti Industriali di Roubaix, dove guidò gli studenti nello studio del disegno anatomico e della pittura, trasmettendo competenze tecniche e sensibilità estetica. La sua carriera proseguì con continui successi e riconoscimenti, culminando nel 1927 con il conferimento del titolo di Cavaliere della Legion d’Onore, uno dei più prestigiosi onori della Francia.
Nel 1929 presentò al Salone degli Artisti Francesi le opere La fine del romanzo e L’ora del tè, dimostrando la sua capacità di coniugare tradizione accademica e sensibilità narrativa contemporanea. Eugène Deully si spense il 6 dicembre 1933 nella sua casa nel XIV arrondissement di Parigi, lasciando un’eredità artistica che merita di essere riscoperta: le sue tele, eleganti e dettagliate, raccontano la storia di un’epoca in cui la pittura accademica si confrontava con le nuove tendenze artistiche, offrendo una testimonianza preziosa della cultura visiva francese tra XIX e XX secolo.
