Dal 11 marzo 2025 al 9 gennaio 2026 la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia ospita l’esposizione temporanea Due scene socratiche di Giovanni Battista Gigola (1767-1841). Si tratta di un appuntamento prezioso, parte del programma PTM Andata e Ritorno ideato da Fondazione Brescia Musei, che trasforma i prestiti verso altre istituzioni in opportunità di arricchimento per il pubblico locale, accogliendo opere “ospiti” capaci di dialogare con la collezione permanente.
Un artista tra Roma e la corte napoleonica
Le due raffinate miniature di gusto neoclassico rappresentano un unicum nella produzione del pittore bresciano e risalgono al periodo della sua formazione a Roma, alla fine del XVIII secolo. Qui Gigola entrò in contatto con i circoli artistici e intellettuali più aggiornati, assimilando le suggestioni della poetica neoclassica e maturando una sorprendente sensibilità cromatica. L’esposizione oggi in presentazione ha quali protagoniste Due scene socratiche di Giovanni Battista Gigola e La Nascita di Venere di Giuseppe Bezzuoli. Il Convito di Agatone, con Alcibiade che incorona Socrate, rivela il debito verso il disegno di Asmus Jacob Carstens, maestro tedesco che Gigola probabilmente ammirò a Roma nel 1795. La seconda miniatura, Socrate rimprovera Alcibiade nel gineceo, è invece un pendant che potrebbe derivare da un’opera perduta dello stesso Carstens, oppure essere una creazione autonoma, testimonianza della maturità raggiunta dall’artista.
Dialoghi tra partenze e arrivi
L’arrivo delle opere di Giovanni Battista Gigola coincide con la partenza di due dipinti di Andrea Appiani – Madonna con Bambino dormiente e La toeletta di Giunone – diretti al Musée National des Châteaux de Malmaison et de Bois-Préau per la grande mostra Andrea Appiani (1754-1817). Le peintre de Napoléon en Italie, curata da Rémis Cariel. Un intreccio che non è casuale: anche Giovanni Battista Gigola fu legato alla corte napoleonica, dove venne nominato ritrattista in miniatura del viceré d’Italia, Eugenio di Beauharnais.
Restauro e valorizzazione
Le due miniature, solitamente conservate nei depositi della Pinacoteca Tosio Martinengo, sono oggi nuovamente visibili grazie a un accurato intervento di restauro, a cura di Licia Zorzella, Carla Valzelli ed Elisabetta Mosconi, che ha restituito freschezza cromatica e leggibilità alle opere, oltre a valorizzarne le cornici antiche.
Un’occasione da non perdere
Due scene socratiche non è soltanto un’esposizione: è un invito a riscoprire il talento di un artista bresciano capace di unire raffinatezza tecnica, cultura classica e sensibilità moderna. Un dialogo tra epoche, stili e geografie, che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale della Pinacoteca Tosio Martinengo.
Promossa da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Alleanza Cultura, con la collaborazione dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, la mostra sarà visitabile fino al 9 gennaio 2026.
Giovanni Battista Gigola. Due scene socratiche
Giuseppe Bezzuoli. La Nascita di Venere
Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo (piazza Moretto 4)
11 marzo 2025 – 9 gennaio 2026
