Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    SENSES 2026 a Lecce: fotografia, pittura e video art al MUST con le icone del ‘900 italiano

    Maggio 15, 2026

    MUST Lecce: il Museo Storico della Città nell’antico Monastero di Santa Chiara

    Maggio 15, 2026

    Come la tecnica della pittura a olio ha cambiato per sempre il modo di vedere l’arte

    Maggio 15, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Pillole di Storia Dell'Arte»Donato Bramante alla corte di Ludovico il Moro: la carriera pittorica del celebre architetto  
    1. Donato Bramante, Eraclito e Democrito, affresco strappato e trasportato su tela, 1486-1487, Pinacoteca di Brera, Milano.
    Donato Bramante, Eraclito e Democrito, affresco strappato e trasportato su tela, 1486-1487, Pinacoteca di Brera, Milano.
    Pillole di Storia Dell'Arte

    Donato Bramante alla corte di Ludovico il Moro: la carriera pittorica del celebre architetto  

    Aurora GuerrieroBy Aurora GuerrieroDicembre 14, 2025Nessun commento4 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    L’arrivo a Milano di Donato Bramante coincide pressappoco con la salita al potere di Ludovico Maria Sforza detto ‘il Moro’ e il rinnovamento edilizio della città iniziato intorno al 1481. Ludovico governò il ducato dal 1480 al 1499, dopo l’uccisione di Galeazzo Maria Sforza, di Ciccio da Simonetta, di Galeazzo e l’allontanamento di Bona di Savoia. L’arte e l’architettura per Ludovico il Moro furono essenziali sia per affermare il suo potere sia come mezzo di propaganda e di ostentazione di ricchezza. Queste sono molto probabilmente le ragioni per cui Bramante si trasferì volontariamente a Milano, legate alla ricerca di occasioni per lavorare per il grande duca. 

    Donato Bramante, Uomini d’arme: Uomo con lo spadone, affresco strappati e trasportato su tela, 1487-1488, Pinacoteca di Brera, Milano.
    Donato Bramante, Uomini d’arme: Uomo con lo spadone, Affresco Staccato Trasportato su Tela, 1487-1488, Pinacoteca di Brera, Milano.

    La prima opera certa di Bramante a Milano è l’Incisione Prevedari datata al 1481, pervenutaci nei due esemplari di Milano e di Londra, quest’ultima si differenzia per l’aggiunta della decorazione nel fregio della trabeazione del pilastro del piedritto dell’arco posto in primo piano. È ben visibile sul plinto del candelabro monumentale il nome di Bramante, il primo “fecit” della storia dell’incisione e indicata Milano come luogo dell’esecuzione, rendendola così l’unica stampa rinascimentale che porti l’indicazione di una realizzazione milanese. Inoltre, il punto di fuga della costruzione prospettica coincide con la B di “BRAMANTV”, rendendo il nome dell’autore il punto focale dell’opera e ponendolo sopra la linea dell’orizzonte, alta tre volte il lato di una lastra della pavimentazione. Non è un semplice disegno ma un vero progetto architettonico, dove l’architettura è il soggetto principale rispetto alle figure umane. L’incisione rappresenta un tempio pagano o una chiesa ideale con una pianta a croce greca inscritta sormontata da una cupola.

    Donato continuò la sua attività di pittore prospettico durante il lungo soggiorno milanese: lo dimostrano le opere, realizzate a fresco: Uomini d’Arme datata tra il 1487 e il 1488, ed Eraclito e Democrito datata tra il 1486 e il 1487, oggi conservati nella Pinacoteca di Brera ma in origine pensati per decorare le pareti della casa di Gaspare Visconti, poi Casa Panigarola. I primi affreschi danno l’illusione di un nuovo spazio, reso prospetticamente da nicchie semicircolari, paraste con capitelli pseudocorinzi e mensole. All’interno delle nicchie sono dipinte figure di guerrieri e cortigiani con abbigliamento moderno ma con atteggiamento all’antica. Le figure di Eraclito e Democrito sono personificate secondo l’indicazione di Marsilio Ficino del Pianto e del Riso. Dietro i due filosofi è dipinto un fregio monocromo classicheggiante con al centro un globo terrestre. Luciano Patetta a riguardo del soggetto di questo affresco ha ipotizzato che la figura che ride possa rappresentare Democrito e il ritratto ideale dello stesso Bramante, legando tale riferimento alle parole di Giorgio Vasari che definiva Donato un uomo allegro e piacevole. Mentre la figura che piange possa essere sia Eraclito sia il ritratto di Leonardo da Vinci, legando ciò al lato pessimista del grande artista.

    1. Donato Bramante, Eraclito e Democrito, affresco strappato e trasportato su tela, 1486-1487, Pinacoteca di Brera, Milano.
    Donato Bramante, Eraclito e Democrito, affresco strappato e trasportato su tela, 1486-1487, Pinacoteca di Brera, Milano.

    Unica pittura su tavola di Bramante è Cristo alla colonna, proveniente dall’abbazia di Chiaravalle e ora alla Pinacoteca di Brera. L’opera ha tutt’ora una datazione incerta, collocata tra il 1487 al 1490. Giovanni Paolo Lomazzo in Idea del Tempio della pittura del 1590 così scrive: 

    Donato Bramante, Cristo alla colonna, olio su tavola, 1487-1490, Pinacoteca di Brera, Milano.
    Donato Bramante, Cristo alla colonna, olio su tavola, 1487-1490, Pinacoteca di Brera, Milano.

    “Non sono da passare sotto silenzio le pitture con grandissima ragione proporzionate di Bramante, alle quali egli diede i lumi così fieri et regolari con le XX ombre et i lor mezzi, che la natura propria gli resta appresso fredda e secca, come sei vede nel Christo legato alla colonna, il quale è hora nel tempio di Chiaravalle poco lungi da Milano.”

    L’artista sintetizza nella tavola due momenti del supplizio di Cristo: nel primo Gesù è rappresentato legato alla colonna durante la flagellazione e al contempo indossa la corona di spine, episodio successivo quando venne percosso e deriso dai soldati. Nel secondo invece Gesù viene raffigurato dalla vita in su, nudo e sofferente, con la corda al collo, piccole lacrime gli solcano il viso e una grande veridicità caratterizza la resa anatomica. Sullo sfondo si intravede una colonna decorata con motivi floreali, una definizione dell’ordine architettonico che utilizzerà anche in Santa Maria presso San Satiro, e una finestrella aperta, chiara citazione alle opere di Leonardo da Vinci.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Aurora Guerriero

    Aurora Guerriero è nata a Busto Arsizio il 6 luglio 1998. Storica dell’arte e grande appassionata del mondo artistico, laureata in Storia dell’arte e valorizzazione del patrimonio artistico nell’Università degli studi di Genova e in Beni culturali nell’Università degli studi di Milano. Con tesi, rispettivamente, in Storia dell’architettura rinascimentale e in Storia dell’arte dell’India e dell’Asia centrale.

    Leggi Anche

    Giovanni Costa detto Nino, storia del pittore che portò l’Italia nel cuore dell’Europa

    Maggio 12, 2026

    Il surrealismo straordinario di René Magritte

    Maggio 4, 2026

    Significato, Analisi e Simboli di un Capolavoro Antimilitarista come la Guernica di Picasso

    Maggio 4, 2026

    Storia, caratteristiche e protagonisti dell’architettura razionalista in Italia

    Maggio 4, 2026

    Quando Lucio Fontana aprì un buco nel futuro dell’arte con lo Spazialismo

    Aprile 24, 2026

    Fernando Botero ha reinventato il corpo umano nell’arte del Novecento

    Aprile 24, 2026

    Comments are closed.

    Advertising
    Demo
    Novità

    SENSES 2026 a Lecce: fotografia, pittura e video art al MUST con le icone del ‘900 italiano

    Maggio 15, 20262 Views

    MUST Lecce: il Museo Storico della Città nell’antico Monastero di Santa Chiara

    Maggio 15, 20261 Views

    Come la tecnica della pittura a olio ha cambiato per sempre il modo di vedere l’arte

    Maggio 15, 20261 Views
    Advertising
    Demo
    Da Non Perdere
    Arte Medievale

    Giotto a Firenze: il Frammento Vaticano in mostra all’Opificio delle Pietre Dure

    Il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ospita, dal 29 luglio al 1 novembre 2025, il “Frammento Vaticano” nell’ambito del ciclo “Caring for Art. Restauri in mostra”. Si tratta dell’unico resto superstite del ciclo di pitture murali che Giotto realizzò per l’antica Basilica di San Pietro in Vaticano, oggi presentato dopo un complesso restauro che ne ha restituito la piena leggibilità. Un’occasione unica per studiosi e appassionati di ammirare un capolavoro giottesco raramente visibile.

    L’Atlante Farnese è il capolavoro antico che racconta il cielo

    Aprile 15, 2026

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025

    Fiber art e arte tessile: le differenze che (forse) non conosci

    Aprile 20, 2026
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025998 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025820 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025601 Views
    Our Picks

    SENSES 2026 a Lecce: fotografia, pittura e video art al MUST con le icone del ‘900 italiano

    Maggio 15, 2026

    MUST Lecce: il Museo Storico della Città nell’antico Monastero di Santa Chiara

    Maggio 15, 2026

    Come la tecnica della pittura a olio ha cambiato per sempre il modo di vedere l’arte

    Maggio 15, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate a tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Privacy Policy
    • Sostienici
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.