Il MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino inaugura la terza edizione di Declinazioni Contemporanee, il programma di residenze artistiche e commissioni site-specific che invita artisti contemporanei a dialogare con la collezione museale e a reinterpretarne le opere attraverso installazioni, video e performance.
In occasione di Artissima 2025, il MAO trasforma le proprie gallerie in un palcoscenico dinamico dove il patrimonio storico entra in conversazione con la creatività contemporanea, restituendo voce a oggetti rimasti “in silenzio” per troppo tempo.
Arte tibetana che prende vita
Nella sezione tibetana del museo, Ritu Sarin e Tenzing Sonam, registi e artisti indo-tibetani, presentano un’installazione sonora sui frammenti provenienti dal monastero di Densatil. Tra questi spicca la scultura di Virūḍhaka, Re Guardiano del Sud degli stupa del monastero, che narra la storia dei tesori tibetani dispersisi durante la Rivoluzione Culturale e prende vita grazie all’intervento artistico, invitando i visitatori a riflettere sul patrimonio culturale e sulla memoria storica.

Micro e macrocosmi in Toscana
Nelle gallerie cinesi, l’artista coreana Sunmin Park espone Pale Pink Universe (2025), un’installazione video accompagnata da tre disegni, frutto della residenza promossa da Marchesi de’ Frescobaldi a CastelGiocondo, Montalcino. L’opera esplora il rapporto tra natura e intervento umano, dalla vite alla vinificazione, e integra la recitazione di un sonetto medievale del poeta Dino Frescobaldi, creando un dialogo poetico tra arte, natura e storia.
Un viaggio tra Oriente e Occidente
Il percorso prosegue con l’installazione Description Generale (A Historical Map of the Other) di Francesco Simeti, nel corridoio tra le gallerie cinese e giapponese. Carta da parati, tessuti e oggetti luminosi in vetro evocano le Vie della Seta e invitano a riflettere sulle appropriazioni orientaliste della storia europea, in un viaggio che intreccia cultura, geografia e memoria visiva.
Performance partecipativa e musica dal vivo
Durante l’inaugurazione, il pubblico ha assistito alla performance Tape Music di Lin Chi-Wei, artista taiwanese, parte del progetto Yue Ji 樂記. I visitatori hanno partecipato attivamente leggendo partiture sonore su un rotolo di carta, dando vita a un coro armonico che esplora temi di lutto, perdita e consolazione, in dialogo con la collezione di oggetti funerari cinesi del MAO.

Le opere saranno visitabili a partire dal 2 novembre 2025 con il biglietto delle collezioni permanenti del MAO. Alcune installazioni, come quelle di Sunmin Park e Francesco Simeti, entreranno a far parte della collezione permanente del museo.
MAO – Museo d’Arte Orientale | Via San Domenico 11, Torino
