Dal 17 dicembre 2025 al 19 gennaio 2026 il Palazzo della Cancelleria di Roma ospita De Humana Mensura, personale di Linda Karshan, artista statunitense nota per aver trasformato il disegno in una pratica performativa capace di coniugare gesto, ritmo e misura cosmica. La mostra, curata dall’architetto Laura Villani, propone per la prima volta a Roma una selezione di opere provenienti da collezioni italiane e internazionali, in un percorso che intreccia il pensiero rinascimentale con una sensibilità contemporanea, riflettendo sul ruolo dell’uomo all’interno dell’ordine dell’universo.
Il titolo della mostra richiama l’idea di misura, concetto chiave del pensiero umanistico e della pratica artistica di Karshan. Ogni disegno è frutto di una “coreografia interiore” in cui il corpo dell’artista diventa strumento creativo: il respiro guida il gesto, i passi tracciano linee nello spazio, la rotazione della carta e il ritmo musicale del conteggio degli incrementi di tempo trasformano la produzione artistica in un processo rituale. Ne risultano opere in cui segno, ritmo e spazio si fondono in strutture geometriche iterative, griglie e motivi che ricordano la perfezione armonica del Rinascimento.
La scelta di esporre a Palazzo della Cancelleria non è casuale. Costruito nel primo Rinascimento romano, con il sontuoso cortile progettato dal Bramante e sale riccamente affrescate da Giorgio Vasari, il palazzo diventa partner silenzioso di un dialogo tra passato e presente. I disegni di Karshan, disposti al piano terreno del palazzo, rispondono agli spazi storici, creando un continuum tra la geometria degli affreschi manieristi e la misura numerica che regola il lavoro dell’artista. In occasione dell’inaugurazione, la Sala Vasari e il Salone Riario hanno ospitato un Walked Drawing, performance in cui Karshan ha trasformato il proprio corpo in strumento di disegno: i suoi passi hanno tracciato sul pavimento linee ritmiche che diventano forma e gesto visibile, in un’interazione unica con l’architettura e la storia dell’edificio.
La poetica di Karshan affonda le radici negli studi di psicologia e nella convinzione platonica che l’universo sia ordinato numericamente. Dal 1994, l’artista ha sviluppato un metodo performativo che traduce il movimento corporeo in segni ripetuti e iterativi, linee che si intrecciano, griglie che si moltiplicano e motivi geometrici che si ripetono, generando disegni che sono simultaneamente visivi, ritmici e concettuali. La sua ricerca non si limita al gesto formale: ogni segno è pensato come un atto di relazione tra l’uomo e l’universo, tra esperienza individuale e dimensione cosmica.
De Humana Mensura offre al pubblico romano un’occasione rara di entrare in contatto diretto con la pratica di un’artista che ha saputo fondere ricerca concettuale, rigore performativo e sensibilità poetica. Il percorso espositivo invita a riflettere sulla misura, sul tempo e sullo spazio, sul ruolo dell’essere umano nell’armonia del mondo, in linea con il significato del Giubileo della Speranza. Attraverso i disegni, il gesto e la performance, Karshan restituisce all’arte la sua dimensione rituale e invita i visitatori a vivere un’esperienza immersiva e partecipativa, dove corpo, mente e visione si incontrano in un dialogo che attraversa secoli di storia e cultura.
Nata a Minneapolis nel 1947, Linda Karshan ha studiato allo Skidmore College, alla Sorbona e alla Slade School of Art di Londra, sviluppando un percorso unico che unisce arte, psicologia e filosofia. Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti, tra cui la Tate Modern, il British Museum, la Morgan Library e il Metropolitan Museum of Art. La mostra romana, la prima dopo le grandi esposizioni alla Tate e al British Museum, conferma il ruolo di Karshan come artista di respiro internazionale capace di dialogare con la storia e con l’uomo contemporaneo.
