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    Home»Restauri»Dal 13 settembre 2025 il Volto Santo di Lucca torna a splendere dopo il restauro
    volto santo
    Courtesy Opificio delle Pietre Dure
    Restauri

    Dal 13 settembre 2025 il Volto Santo di Lucca torna a splendere dopo il restauro

    RedazioneBy RedazioneSettembre 13, 2025Updated:Novembre 17, 2025Nessun commento3 Mins Read
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    Dopo oltre tre anni di lavoro meticoloso, il celebre Volto Santo di Lucca torna finalmente visibile al pubblico. Il monumentale crocifisso ligneo, conservato nella Cattedrale di San Martino da oltre mille anni e datato al IX secolo, sarà esposto a partire dal 13 settembre 2025 nel cantiere di restauro della cattedrale, prima di essere ricollocato nel suo storico tempietto marmoreo di Matteo Civitali, che lo ospita dal 1484.

    Il Volto Santo non è solo un’opera d’arte di straordinaria importanza storica e artistica, ma anche un simbolo di devozione religiosa che nel Medioevo attirava pellegrini da tutta Europa. La tradizione lo considera scolpito da Nicodemo, discepolo di Cristo, e completato per intervento divino, rendendolo una delle icone più venerate dell’epoca.

    Il lungo restauro

    Il restauro, avviato nel gennaio 2022 e interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, è stato diretto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia. L’intervento ha richiesto una particolare attenzione ai dettagli, trattando legno, policromia e dorature con tecniche conservative di altissima precisione.

    volto santo
    Courtesy Opificio delle Pietre Dure

    Uno dei risultati più sorprendenti del restauro è stata la riscoperta della policromia originale, nascosta da secoli sotto uno strato scuro. Originariamente, il crocifisso presentava una sequenza di fasce di colore rosso (cinabro), blu (lapislazzuli) e porpora (lacca rossa), alcune decorate con motivi in bianco e blu. Col tempo, questi colori furono coperti da più strati di azzurrite, conferendo al Volto Santo l’aspetto blu noto dalle rappresentazioni del Trecento.

    Durante il restauro, sul braccio verticale della croce sono riemerse anche le lettere “Alfa” e “Omega”, simbolo cristologico, realizzate in foglia d’oro. Nonostante la loro antichità e lo stato di conservazione deteriorato, sono rimaste leggibili, testimoniando l’abilità degli artigiani medievali e il valore simbolico dell’opera.

    La cerimonia di restituzione

    La restituzione del Volto Santo alla comunità lucchese avrà luogo il 13 settembre 2025, giorno tradizionalmente dedicato ai solenni festeggiamenti in onore della Santa Croce. La cerimonia inizierà alle ore 10 e sarà aperta a tutta la città. L’arcivescovo di Lucca, Mons. Paolo Giulietti, guiderà la preghiera e la benedizione del crocifisso, accompagnato da interventi introduttivi dell’Opificio delle Pietre Dure e della Soprintendenza.

    volto santo
    Courtesy Opificio delle Pietre Dure

    Il Volto Santo resterà visibile nel cantiere fino all’estate 2026, offrendo ai visitatori un’occasione unica di ammirare da vicino il risultato del restauro e la straordinaria bellezza dei dettagli recuperati. Al termine dell’esposizione temporanea, l’opera tornerà nel tempietto di Civitali, dove potrà continuare a essere ammirata nel contesto storico che l’ha accolta per oltre cinque secoli.

    Un patrimonio per la comunità e per l’arte

    Il restauro del Volto Santo non è solo un intervento conservativo, ma un vero e proprio atto di valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale della città di Lucca. Grazie alla meticolosità degli studiosi e alla precisione degli artigiani, oggi possiamo vedere un crocifisso che, pur essendo millenario, mostra tutta la ricchezza della sua policromia originale e dei dettagli simbolici che lo rendono unico al mondo.

    La riapertura del Volto Santo non rappresenta solo un evento religioso, ma anche culturale: un’opportunità per cittadini, studiosi e visitatori di riscoprire una delle opere più iconiche del Medioevo europeo, testimone di fede, arte e storia.

    Toscana
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