Villa Manin a Passariano di Codroipo diventa, dall’11 ottobre 2025 al 12 aprile 2026, un luogo di meraviglia internazionale con la mostra “Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni”. Curata da Marco Goldin e promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da ERPAC FVG, l’esposizione riunisce 136 capolavori di cinquanta grandi artisti dell’Ottocento e del Novecento, provenienti da 43 musei europei e americani.
La mostra si snoda negli spazi restaurati dell’Esedra di Levante e invita il visitatore a riflettere sul concetto di confine, declinato in tutte le sue forme: dai limiti geografici e culturali a quelli interiori, dai confini tra realtà e immaginazione fino alla soglia tra passato e futuro. Fin dalla sala introduttiva, opere di Anselm Kiefer e Mark Rothko segnano l’orizzonte dei confini dilaganti, mentre l’“Onda” di Gustave Courbet e le montagne di Ferdinand Hodler aprono lo sguardo verso il sublime e l’infinito. Claude Monet, con “La chiesa di Varengeville”, propone un mare senza confini visibili, anticipando la sensazione di vastità che accompagnerà tutto il percorso.

Il viaggio prosegue con il confine interiore, esplorato attraverso autoritratti e ritratti di Munch, Gauguin, Van Gogh, Kirchner, Courbet, Manet, Degas, Renoir, Modigliani, Bacon e Giacometti. In queste opere il limite diventa introspezione e analisi della condizione umana, con le tensioni e le “bruciature” del Novecento.
La terza sezione è dedicata al rapporto tra uomo e natura, con protagonisti della pittura americana come Homer, Hopper e Diebenkorn, e grandi interpreti europei come Segantini, Böcklin e Matisse. La quarta area, intitolata “Alla ricerca del Paradiso perduto”, conduce attraverso Eden vicini ed esotici, da Gauguin a Monet, da Van Gogh a Cézanne e Bonnard, mentre la quinta sezione esplora l’influenza delle xilografie giapponesi su Monet e Van Gogh, con capolavori di Utamaro, Eisen, Hokusai e Hiroshige.
Il gran finale occupa l’intero piano terra dell’Esedra, con sessanta opere dedicate agli elementi naturali: montagne, mari, cieli e l’Universo. Da Caspar David Friedrich e William Turner a Cézanne e Monet, da Bonnard a De Staël e Mark Rothko, il visitatore attraversa un percorso che unisce i confini fisici con quelli interiori, in un’esperienza emozionale e visiva unica.
Come sottolineano le autorità regionali, la mostra rappresenta non solo un’eccellenza culturale per il Friuli Venezia Giulia, ma anche un’occasione per reinterpretare il concetto di confine come luogo di incontro e dialogo tra culture, tempi e sensibilità artistiche diverse. Marco Goldin definisce il progetto tra i più ambiziosi della sua carriera, sottolineando l’emozione e la meraviglia che la raccolta di opere riesce a suscitare.
“Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni” offre dunque un’esperienza immersiva che unisce riflessione, piacere estetico e scoperta, invitando a viaggiare attraverso le diverse declinazioni del confine, dalle linee dell’orizzonte ai cieli interiori dei grandi maestri.
Dall’11 Ottobre 2025 al 12 Aprile 2026 | Passariano di Codroipo (Ud), Villa Manin, Esedra di Levante
