A cento anni dalla nascita, il Mart di Trento rende omaggio a Riccardo Schweizer, uno dei protagonisti più versatili e originali dell’arte trentina del XX secolo. La mostra “Riccardo Schweizer. 100 anni di colore, forma e libertà”, curata da Margherita de Pilati con Denise Bernabé, sarà ospitata a Palazzo delle Albere dal 29 novembre 2025 al 1 marzo 2026, proponendo un percorso tematico e cronologico che esplora tutte le declinazioni del suo talento.
Nato nel 1925 tra le montagne del Primiero, Schweizer si contraddistinse fin da giovane per la curiosità e lo spirito libero. Dopo gli esordi figurativi negli anni Quaranta, fortemente legati alla realtà quotidiana e al paesaggio trentino, l’artista approfondì negli anni Cinquanta e Sessanta la sua ricerca sul segno e sul colore, confrontandosi con le avanguardie europee. La sua arte fu influenzata dal cubismo e dal surrealismo, ma sempre filtrata attraverso una poetica personale caratterizzata da colori vibranti e forme dinamiche.

Pittore, scultore, architetto, designer, decoratore e ceramista, Schweizer incarnò la figura dell’artista moderno capace di muoversi tra linguaggi diversi e di conciliare radici locali e orizzonti internazionali. La sua attività lo portò a confrontarsi con grandi maestri del tempo, da Pablo Picasso a Le Corbusier, intrecciando esperienze internazionali con la sensibilità culturale del Trentino.
Il percorso espositivo, allestito nelle sale rinascimentali di Palazzo delle Albere, presenta circa 100 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, tra dipinti, sculture, ceramiche, disegni, progetti architettonici e arredi. L’esposizione offre uno sguardo d’insieme sul vasto universo creativo di Schweizer, consentendo di seguire l’evoluzione del suo linguaggio, dai disegni in bianco e nero ai coloratissimi dipinti con protagoniste le donne, fino alle invenzioni grafiche e decorative per spazi pubblici, alberghi e abitazioni private.
Particolare attenzione è dedicata al lavoro di designer e progettista, ambito in cui Schweizer unì estetica moderna e senso artigianale della materia, creando arredi e oggetti di raffinata eleganza. Gli interventi architettonici e decorativi testimoniano la sua capacità di fondere forma e colore in spazi funzionali e al contempo poetici.
La mostra è accompagnata da un catalogo che approfondisce la complessità di una figura capace di rinnovarsi continuamente e di reinterpretare in chiave contemporanea la tradizione culturale trentina. Il centesimo anniversario della nascita diventa così l’occasione per celebrare non solo l’eredità artistica di Schweizer, ma anche il suo contributo al panorama culturale del Novecento.

Con questa retrospettiva, il Mart conferma il suo ruolo di museo di riferimento per la ricerca, la conservazione e la promozione del patrimonio artistico trentino, valorizzando un artista che, pur radicato nel territorio, seppe dialogare con la scena internazionale e influenzare la storia dell’arte moderna.
