Arte e Cultura Visiva: Tutto sugli Artisti e le Opere

Come può una fotografia mostrare ciò che ancora non esiste? È la domanda che guida Atlas of the New World, il progetto di Edoardo Delille e Giulia Piermartiri che dal 4 dicembre 2025 all’8 febbraio 2026 trasforma MAD Murate Art District in un atlante visionario del futuro del pianeta. Un viaggio immersivo tra arte e scienza, curato da Valentina Gensini, che svela in un lampo ciò che il cambiamento climatico sta preparando.

Il Video Sound Art Festival celebra la sua quindicesima edizione con Never Ground, un percorso immersivo dedicato al mondo sotterraneo tra arte, scienza e immaginazione. Dal 28 al 30 novembre 2025 i Magazzini Raccordati della Stazione Centrale di Milano diventano teatro di installazioni, screening, workshop e incontri che esplorano le profondità visibili e invisibili del nostro tempo.

Negli ultimi decenni del Novecento, l’arte ambientale ridefinisce radicalmente il rapporto tra opera, spazio e pubblico. Installazioni praticabili, interventi site-specific e opere che incorporano linguaggi mediali trasformano il museo in un luogo esperienziale. Da Dan Graham a Barbara Kruger, da Niki de Saint Phalle a Daniel Buren, gli artisti esplorano nuove modalità di costruire, abitare e percepire lo spazio, dando vita a una stagione di profonde innovazioni estetiche e concettuali.

Damien Hirst è uno degli artisti contemporanei più famosi e controversi al mondo. La sua ossessione per la morte trova massima espressione in For the Love of God (2007), un teschio umano ricoperto di platino e 8.601 diamanti. L’opera unisce provocazione, splendore materiale e meditazione sull’esistenza, rinnovando in chiave contemporanea il tema del memento mori e il fascino macabro delle reliquie barocche.

Eleonora Crippa è un’artista contemporanea che trasforma specchi rotti e icone della storia dell’arte in opere capaci di raccontare fragilità, rinascita e bellezza. Nei suoi lavori, la frattura non è mai fine a se stessa: diventa gesto di rivelazione, ponte tra memoria e innovazione, dialogo tra forma e emozione. In questa intervista ci racconta il senso del suo lavoro, la scelta delle icone e il potere dello specchio infranto come strumento artistico.

Dal 14 novembre 2025 all’11 gennaio 2026, la Street Levels Gallery di Firenze presenta “Ecce Homo, Ecce Eva. (Quelli che si ricordano)”, la prima mostra personale di Ache77. Un viaggio tra memoria, materia e identità, dove l’artista trasforma migliaia di bombolette spray in opere evocative che raccontano l’essenza dell’essere umano.