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Arte e Cultura Visiva: Tutto sugli Artisti e le Opere
I lavori di restauro e ammodernamento del Palazzo Ducale di Urbino raggiungono una tappa cruciale: il 18 dicembre 2025 sarà inaugurato il penultimo lotto degli interventi PNRR, con la riapertura dell’Appartamento della Duchessa e della storica Sala delle Veglie. Un’occasione per scoprire nuovi studi, apparati decorativi rinascimentali restaurati e il rinnovato allestimento dedicato a Raffaello e agli artisti urbinati.
Nel contesto dinamico di una Milano in continua evoluzione, il restauro assume un ruolo centrale per preservare e valorizzare il patrimonio storico della città. Durante la seconda giornata di Agorà Restauro, lo spazio curato da Assorestauro all’interno di MADE Expo 2025, imprese e specialisti hanno presentato alcuni dei cantieri più emblematici oggi in corso: dagli scavi archeologici della M4 ai restauri della Pinacoteca di Brera, dalla facciata di Santa Maria del Carmine al complesso intervento sul Tiburio del Duomo, fino ai recuperi delle architetture moderne del Novecento. Un confronto che racconta una Milano che si trasforma senza perdere memoria delle sue radici.
Un importante intervento di restauro ha riportato alla luce il Mausoleo di Sant’Elena e le Catacombe dei SS. Marcellino e Pietro, integrando sicurezza, accessibilità e valorizzazione del patrimonio paleocristiano. Grazie al MIC e alla collaborazione con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, i visitatori possono ora percorrere un circuito unico e immersivo, ammirando arte, storia e reperti archeologici in piena sicurezza.
Dopo un accurato restauro conservativo sostenuto dalla Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti, il celebre soffitto della Camera di Amore e Psiche di Palazzo Te a Mantova torna a splendere. L’intervento ha riportato alla luce i colori e i dettagli originali del capolavoro di Giulio Romano, offrendo al pubblico una rinnovata esperienza di uno dei più affascinanti racconti d’amore del Rinascimento.
Il restauro della Cappella Bardi non è solo un intervento conservativo: è una finestra sul passato, un viaggio nel laboratorio di Giotto e nel cuore della Firenze trecentesca. Un patrimonio straordinario, finalmente accessibile a chiunque voglia avvicinarsi alla maestria e all’inventiva di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.
Dopo tre anni di restauro, il celebre Volto Santo di Lucca torna finalmente visibile. A partire dal 13 settembre 2025, il monumentale crocifisso ligneo del IX secolo sarà esposto nella Cattedrale di San Martino, offrendo al pubblico l’occasione di ammirare la sua policromia originale e i dettagli dorati recuperati dagli esperti dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
Dal 11 settembre 2025, la Galleria Sabauda espone due tele restaurate di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo: San Giorgio e San Maurizio a cavallo.
Il progetto del Museo Sant’Orsola, in apertura a Firenze nel 2026, porta la firma di Morgane Lucquet Laforgue, direttrice artistica e scientifica e figura centrale nel percorso di rigenerazione dell’antico convento.
La Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro ospita fino al 9 novembre 2025 la mostra Cornici Franchetti, promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto con il supporto di Venetian Heritage e Pomellato. L’esposizione valorizza un aspetto poco noto del collezionismo ottocentesco: la cornice come opera d’arte autonoma. Grazie a una campagna di restauro su 18 pezzi storici, provenienti principalmente dai depositi del museo, il pubblico può ammirare tondi rinascimentali, cornici a edicola e modelli a cassetta, tutti databili tra il Quattrocento e l’Ottocento.
Terminato il restauro iniziato a febbraio 2025 la scultura del Cristo Eucaristico (1470 circa) di Matteo Civitali, realizzata in terracotta policroma, torna in esposizione da protagonista al Museo nazionale di Villa Guinigi nella mostra-dossier “Rinascita di un capolavoro. Il Cristo Eucaristico di Matteo Civitali restituito alla città” , che apre al pubblico.