Dal 4 febbraio 2026 Carlotta Paola Brovadan è ufficialmente alla guida della Direzione regionale Musei nazionali della Toscana, dopo il completamento dell’iter formale di nomina. La designazione rappresenta un momento significativo per il coordinamento e la valorizzazione del patrimonio culturale statale in Toscana, una delle regioni italiane a più alta densità di istituti museali e luoghi della cultura.
Milanese di nascita ma profondamente legata al contesto culturale toscano, Brovadan si è laureata in storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Firenze. È stata borsista alla Fondazione di studi di storia dell’arte “Roberto Longhi” e ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, approfondendo in particolare le dinamiche della diplomazia culturale medicea del XVII secolo.
Il suo percorso professionale si è sviluppato tra ricerca, tutela e gestione culturale. Ha maturato esperienze presso l’Opificio delle Pietre Dure e successivamente presso la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, occupandosi di formazione e politiche culturali. Tra il 2022 e il 2025 ha ricoperto il ruolo di funzionaria amministrativa nello staff del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, articolazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito. All’inizio del 2024 ha inoltre superato il primo corso-concorso per dirigenti tecnici del Ministero della Cultura.
Il suo profilo unisce competenze scientifiche e capacità gestionali, con interessi di ricerca che spaziano dall’arte moderna alla storia del collezionismo, accompagnati da una forte attenzione ai processi di valorizzazione e alla partecipazione delle nuove generazioni alla vita culturale.
La Direzione regionale Musei nazionali della Toscana, organo periferico del Ministero della Cultura, coordina una rete di istituti e luoghi della cultura di straordinario rilievo storico e artistico. Tra questi figurano il Museo di San Marco e i Cenacoli fiorentini, i Musei Nazionali di Arezzo — comprendenti la Basilica di San Francesco con gli affreschi di Piero della Francesca, il Museo archeologico e Anfiteatro romano, il Museo di Casa Vasari e il Museo d’arte medievale e moderna — le Residenze napoleoniche dell’Isola d’Elba, i musei statali di Pistoia e il Museo nazionale etrusco di Chiusi.
Per ampiezza del patrimonio e centralità nel sistema di tutela e fruizione, la Direzione rappresenta uno dei poli strategici del Sistema museale nazionale, con un ruolo fondamentale nel coordinamento delle attività di conservazione, valorizzazione e programmazione culturale.
Sono pronta a mettere il mio impegno al servizio di un territorio a cui sono particolarmente legata – sottolinea la direttrice –. Costruire nuove relazioni, rafforzare quelle esistenti e rinnovare il dialogo con le comunità e le istituzioni locali sarà tra le mie priorità, perché sono elementi fondamentali per proseguire nel percorso di cura e condivisione del nostro patrimonio culturale.
Tra i primi appuntamenti istituzionali per conto dei Musei nazionali della Toscana figura l’inaugurazione, sabato 14 febbraio 2026 alle ore 12, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, della mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata” presso il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” e l’Anfiteatro di Arezzo.
L’inizio del mandato si inserisce dunque in un contesto operativo già ricco di progettualità, con l’obiettivo di consolidare la rete museale toscana come sistema integrato di tutela, ricerca e partecipazione culturale.
