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    Home»Da non perdere»Capodimonte Doppio Caravaggio: il ritorno dell’Ecce Homo a Napoli
    Dal 24 luglio al 2 novembre 2025 il Museo e Real Bosco di Capodimonte accoglie una mostra straordinaria: Capodimonte Doppio Caravaggio. Protagonista è l’Ecce Homo di Madrid, un capolavoro ritrovato solo nel 2021 e subito attribuito al Merisi, esposto eccezionalmente accanto alla celebre Flagellazione di Cristo custodita a Napoli.
    Da non perdere

    Capodimonte Doppio Caravaggio: il ritorno dell’Ecce Homo a Napoli

    RedazioneBy RedazioneAgosto 21, 2025Updated:Novembre 2, 2025Nessun commento3 Mins Read
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    Dal 24 luglio al 2 novembre 2025, il Museo e Real Bosco di Capodimonte ospita una mostra eccezionale: Capodimonte Doppio Caravaggio. Per la prima volta dopo quattro secoli, il celebre Ecce Homo – riscoperto a Madrid nel 2021 – torna nella città in cui fu dipinto, affiancato alla Flagellazione di Cristo, capolavoro realizzato da Caravaggio durante i suoi soggiorni napoletani.

    L’esposizione, curata dall’Ufficio Mostre con la supervisione di Maria Laura Chiacchio, rientra nel ciclo L’Ospite, che porta a Napoli opere straordinarie provenienti da musei internazionali, in dialogo con i tesori permanenti di Capodimonte.

    Un dialogo tra due capolavori

    L’allestimento nella Sala 62 del museo accosta due dipinti chiave dell’ultima stagione creativa di Caravaggio:

    • La Flagellazione di Cristo (1607), pala d’altare per San Domenico Maggiore, dal 1972 custodita a Capodimonte;
    • L’Ecce Homo (ca. 1609), già appartenuto al viceré di Napoli Garcia Avellaneda y Haro e oggi proprietà privata, esposto in prestito straordinario dal Museo del Prado.

    Questa scelta mette in luce il ruolo di Napoli come crocevia della fortuna caravaggesca, documentata anche dalla presenza in mostra di un Ecce Homo di Battistello Caracciolo, diretto allievo del Merisi.

    La storia avventurosa dell’Ecce Homo

    Il dipinto madrileno è stato al centro di una delle attribuzioni più discusse e affascinanti degli ultimi decenni. Rimasto per secoli in una collezione privata, nel 2021 era stato messo in vendita come opera di scuola spagnola a una base d’asta di 1500 euro. L’intuizione di storici dell’arte come Maria Cristina Terzaghi e l’unanime riconoscimento degli studiosi hanno restituito l’opera al corpus caravaggesco, attirando l’attenzione della comunità scientifica e del grande pubblico.

    Dopo essere stato dichiarato inalienabile dallo Stato spagnolo, nel 2024 l’Ecce Homo è entrato in collezione privata e ha trovato una prima collocazione al Museo del Prado. La tappa di Capodimonte segna dunque un evento storico: il ritorno a Napoli del quadro, unico prestito concesso prima del rientro in Spagna.

    Un omaggio a Napoli 2500

    L’iniziativa rientra nelle celebrazioni per i 2500 anni di Neapolis. Come sottolineato dal direttore Eike Schmidt, la mostra rappresenta un’occasione di straordinario rilievo per il museo:

    “Questo ospite speciale illustra la fortuna napoletana del modello caravaggesco e restituisce alla città un capolavoro che qui vide la luce”.

    Anche il sindaco Gaetano Manfredi ha ribadito l’importanza dell’evento: “L’Ecce Homo torna a Napoli come simbolo del legame indissolubile tra Caravaggio e la nostra città”.

    Informazioni utili

    Info: +39 081 0106129 – mu-cap@cultura.gov.it – Sito ufficiale

    Luogo: Museo e Real Bosco di Capodimonte, Via Miano 2 – Napoli
    Date: 24 luglio – 2 novembre 2025
    Orari: tutti i giorni tranne il mercoledì; feriali 8.30-17.00 (ultimo ingresso 16.30), festivi 8.30-19.30 (ultimo ingresso 18.30)
    Biglietti: ingresso gratuito con il biglietto del museo

    Campania
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