Il prestigioso palcoscenico di Castello Mackenzie, sede genovese di Cambi Casa d’Aste, si prepara ad accogliere una giornata interamente dedicata alla pittura e alla grafica antica. Giovedì 11 dicembre 2025, la maison presenta due aste di grande rilievo che offrono al pubblico un viaggio attraverso cinque secoli di storia dell’arte, tra capolavori noti, riscoperte e opere provenienti da importanti raccolte private.

(Moneglia, 1527 – Madrid El Escorial, 1585)
Venere, Marte e Cupido
L’esposizione dei lotti sarà aperta al pubblico nei giorni 4, 5, 6 e 9 dicembre, dalle 10 alle 18, permettendo ai visitatori di ammirare da vicino dipinti, tavole e disegni che spaziano dal Rinascimento italiano alla stagione barocca, fino alle raffinate espressioni settecentesche.
La giornata di aste si aprirà alle 10:00 con la vendita “Dipinti e Disegni Antichi”, un percorso affascinante nella grafica europea e italiana tra XV e XIX secolo. Tra le opere più attese spicca la raffinata composizione Venere, Marte e Cupido (Lotto 41), elegante prova a penna e inchiostro che testimonia l’abilità del suo autore nel rendere la grazia delle figure mitologiche. Di particolare interesse storico è anche il Cristo deposto di scuola toscana del primo Cinquecento (Lotto 11), già accostato alla cerchia di Suor Plautilla Nelli e oggi riconducibile all’ambito peruginesco o a quello di Fra Bartolomeo.
Tra i pezzi più rari della sessione spicca uno studio attribuito a Jusepe de Ribera, Studi per la testa di San Girolamo e il leone (Lotto 24), un foglio confermato da Nicola Spinosa e Nicholas Turner. Realizzato con pennello e acquerello, rivela un approccio sperimentale alla materia che anticipa la forza espressiva delle opere mature del maestro. Chiude la selezione un piccolo gioiello grafico di Giulio Cesare Procaccini, l’Adorazione dei pastori (Lotto 7), testimonianza della sua intensa attività genovese.

Alle 16:30 sarà il momento dell’attesa asta “Old Masters”, uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’anno per quanto riguarda i maestri antichi. Tra i protagonisti del catalogo emerge la straordinaria Susanna e i vecchioni di Mattia Preti (Lotto 256), considerata una preziosa testimonianza della sua fase giovanile, sospesa tra influssi caravaggeschi e suggestioni bolognesi. L’opera colpisce per la forza narrativa e il chiaroscuro drammatico, elementi che definiscono il linguaggio dei suoi anni Quaranta.

Accanto a questo capolavoro si trovano l’intenso Battesimo di Clorinda di Andrea Vaccaro (Lotto 258), confermato dal Prof. Nicola Spinosa, e la luminosa Musa Clio di Alessandro Tiarini (Lotto 248), esempio tipico della sua pittura morbida e classicista. Non mancano opere di grande fascino come la Crocifissione (Lotto 271) di Bernardo Strozzi, noto rame della cosiddetta “Crocifissione Viezzoli”, e il dinamico Perseo combatte contro Fineo di Luca Giordano (Lotto 257), riconducibile al periodo dell’artista in Spagna. A completare il percorso, un intenso Ecce Homo di Jusepe de Ribera (Lotto 246), databile agli anni 1630-1632, in cui si coglie la piena maturità del maestro.

Con questa doppia proposta, Cambi Casa d’Aste conferma la sua centralità nel panorama italiano dell’arte antica, offrendo una selezione di alto profilo e un’esperienza di partecipazione sia dal vivo sia online. Il catalogo completo, corredato da immagini ad alta risoluzione e descrizioni accurate, è disponibile sul sito ufficiale della casa d’aste.

