La Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian ha accolto oggi la presentazione ufficiale della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, che si terrà dal 9 maggio al 22 novembre 2026. La rivelazione del titolo, In Minor Keys, assume un significato particolare: la mostra sarà realizzata nel pieno rispetto della visione della sua curatrice, Koyo Kouoh, scomparsa improvvisamente lo scorso 10 maggio, lasciando un profondo vuoto nel mondo dell’arte.
Un progetto che sopravvive alla sua creatrice
Con il consenso della famiglia di Kouoh, la Biennale Arte ha annunciato che la sua edizione 2026 sarà portata avanti seguendo fedelmente il progetto da lei concepito. “Realizzeremo la mostra così come Koyo l’ha immaginata,” ha dichiarato Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, sottolineando la volontà di onorare la memoria e l’impegno della curatrice.
Dal 17 ottobre 2024, data in cui Kouoh aveva accettato l’incarico di Direttore Artistico del Settore Arti Visive, fino ai primi di maggio 2025, la curatrice aveva lavorato senza sosta: dalla definizione del testo teorico alla selezione degli artisti, passando per l’identità grafica della mostra e l’architettura degli spazi espositivi.
“In Minor Keys”: un titolo manifesto
Il titolo scelto da Kouoh, In Minor Keys, racchiude un approccio curatoriale che si discosta dalle narrazioni dominanti. Come nelle tonalità minori della musica, la mostra promette di dare spazio a voci intime, marginali e complesse: artisti provenienti da geografie spesso trascurate, linguaggi poetici e forme di resistenza culturale che rivelano la bellezza nelle pieghe meno celebrate del presente.
Un team internazionale per una visione globale
A portare avanti il progetto sarà un team formato da professionisti selezionati direttamente da Kouoh: gli advisor Gabe Beckhurst Feijoo, Marie Helene Pereira e Rasha Salti, l’editor-in-chief Siddhartha Mitter e l’assistente Rory Tsapayi.

Il prossimo 25 febbraio 2026 verranno svelati a Venezia gli artisti invitati, il progetto di allestimento e la lista dei Paesi partecipanti, delineando con precisione i contorni di una Biennale che già promette di lasciare il segno.
Partnership e sostegno
Accanto al progetto curatoriale, la Biennale ha annunciato una nuova collaborazione con Bvlgari, che sarà Exclusive Partner per tre edizioni consecutive (2026, 2028, 2030). Main sponsor dell’edizione 2026 sarà illycaffè, mentre Vela – Venezia Unica figura come sponsor ufficiale.
Un omaggio alla lentezza e alla profondità
In un panorama artistico sempre più dominato da spettacolarità e grandi eventi mediatici, In Minor Keys si annuncia come un invito a rallentare, ad ascoltare e ad accogliere le sfumature meno appariscenti dell’arte. Una Biennale Arte che, pur orfana della sua curatrice, sembra già destinata a diventare una delle edizioni più poetiche e politicamente significative degli ultimi anni.
