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    Home»Pillole di Storia Dell'Arte»Bernardino Luini: il Leonardesco lombardo tra devozione e colore
    Bernardino Luini: il Leonardesco lombardo tra devozione e colore
    Pillole di Storia Dell'Arte

    Bernardino Luini: il Leonardesco lombardo tra devozione e colore

    RedazioneBy RedazioneAgosto 30, 2025Updated:Ottobre 4, 2025Nessun commento2 Mins Read
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    Gioventù e formazione

    Bernardino Luini (Dumenza, 1481 circa – Milano, 1532) è stato un importante pittore della scuola rinascimentale lombarda, strettamente legato al gruppo dei Leonardeschi. Originario di Dumenza, sul Lago Maggiore, probabilmente si formò a Verona, come suggeriscono le affinità stilistiche della pala “Madonna col Bambino e i santi Agostino e Margherita”, oggi al Museo Jacquemart André di Parigi, che richiama l’eleganza e il colore di Gerolamo dai Libri. Nella storia dell’arte vengono definiti “Leonardeschi” i pittori che studiarono assieme a Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 – Amboise, 1519) oppure la cui arte guardò a quella del grande genio toscano. 

    Le prime opere in Lombardia

    Tra le prime realizzazioni lombarde di Bernardino Luini si segnalano affreschi e pale d’altare realizzati tra il 1513 e il 1515: nella Certosa di Pavia, negli atri e nel transetto destro, con opere come il San Cristoforo, San Sebastiano e la Madonna col Bambino, mentre i pannelli di polittico con San Martino e Sant’Ambrogio sono conservati nel museo della Certosa. Nella chiesa di San Pietro a Luino, Luini affrescò l’Adorazione dei Magi, e nel Duomo di Monza gli viene attribuito l’affresco del presbiterio con San Gerardo dei Tintori. Tra le opere minori si ricordano le figure a mezzo busto dei tondi e rombi del fregio nell’oratorio di San Vittore a Meda.

    Tra fortuna e oblio

    All’inizio del XVII secolo, Bernardino Luini godette di grande popolarità, diventando uno dei pittori prediletti da Federico Borromeo, che raccolse molte sue opere alla Pinacoteca Ambrosiana. Tuttavia, per secoli fu considerato un artista minore, “il meno intellettuale dei pittori famosi” secondo Bernard Berenson, ritenuto solo un epigono di Leonardo da Vinci.

    La riscoperta critica

    La rivalutazione di Bernardino Luini avvenne solo nel XX secolo, grazie agli studi sulla pittura lombarda condotti da William Suida, che ne evidenziarono la qualità pittorica e l’originalità nell’interpretazione leonardesca. Tra i suoi figli, Aurelio Luini si affermò come importante artista del tardo Manierismo milanese, amico di Giovan Paolo Lomazzo e membro dell’Accademia dei Facchini della Val di Blenio.

    Lo stile di Luini

    Le opere di Bernardino Luini si distinguono per la delicatezza dei volti, l’eleganza delle figure femminili e la capacità di combinare la lezione di Leonardo con la tradizione lombarda. La sua pittura spazia dagli affreschi monumentali alle pale d’altare, mostrando sempre attenzione alla devozione popolare e all’armonia compositiva.

    Lombardia
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