Dal 27 marzo al 2 agosto 2026, Palazzo Fava a Bologna ospita la mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005, un’esposizione che ricostruisce le origini e lo sviluppo del linguaggio visivo di Banksy, il celebre street artist britannico, all’interno del contesto culturale e artistico della città di Bristol. L’iniziativa rientra nel progetto culturale Genus Bononiae, promosso da Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, e offre ai visitatori un viaggio approfondito nel percorso formativo e creativo dell’artista, dagli esordi negli anni ’80 fino all’affermazione internazionale nei primi anni 2000.
Organizzata in trentadue sezioni, la mostra analizza il contesto della cosiddetta “Bristol School”, un gruppo di artisti e figure chiave della scena locale che ha contribuito a plasmare il linguaggio visivo di Banksy. Tra questi figurano nomi come Robert Del Naja, fondatore dei Massive Attack, Tom Bingle, Felix Braun, Kyron Thomas e Nick Walker, ciascuno dei quali ha influenzato in modo diretto o indiretto le prime esperienze artistiche e collaborative di Banksy. La mostra evidenzia come Bristol, negli anni ’80 e ’90, fosse un crogiolo di creatività urbana, musica, arte visiva e sperimentazione culturale, fornendo terreno fertile per la nascita di un linguaggio artistico unico e riconoscibile.
Curata da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, l’esposizione presenta oltre trecento opere, tra cui disegni, stencil, dipinti, documenti originali e materiali d’archivio, che permettono di comprendere non solo il percorso artistico di Banksy, ma anche l’interazione con il gruppo di colleghi e le influenze della cultura pop, della musica e del cinema. Ogni sezione della mostra è dedicata a singoli artisti, progetti collaborativi e momenti chiave della scena di Bristol, evidenziando come l’arte di strada si sia progressivamente trasformata in un fenomeno globale.
L’allestimento di Palazzo Fava permette al pubblico di immergersi nell’atmosfera creativa di Bristol, con installazioni che ricreano luoghi simbolici, spazi urbani e workshop artistici dell’epoca. La mostra offre inoltre una sezione dedicata alle opere più iconiche di Banksy, come Girl with Balloon e Love Is in the Air, accompagnate da materiale documentario che racconta la genesi dei lavori e le dinamiche del gruppo di artisti locali. L’approfondimento sulle collaborazioni con musicisti, designer e altri creativi mette in luce come la Bristol School abbia rappresentato un vero laboratorio sperimentale, dove l’arte di strada, il murale e il concetto di arte pubblica hanno trovato forme innovative.

La direzione scientifica della mostra e del catalogo, pubblicato da Sillabe, è curata da Giovanni Argan, con la supervisione di un comitato scientifico internazionale composto da esperti e studiosi di street art e della figura di Banksy. Il catalogo offre un complemento approfondito all’esposizione, con saggi critici, analisi stilistiche e immagini inedite provenienti dagli archivi privati dei protagonisti della Bristol School.
Oltre al valore storico e artistico, la mostra rappresenta un’occasione per riflettere sul rapporto tra arte e città, sull’evoluzione dello street art da fenomeno locale a fenomeno globale, e sull’importanza di comunità creative che favoriscono l’innovazione e la contaminazione tra linguaggi artistici differenti. La Bristol School emerge così non solo come culla di talenti, ma anche come esempio di come un contesto urbano possa generare cultura riconosciuta in tutto il mondo.
Il percorso espositivo di Banksy Archive 01 si rivolge a un pubblico eterogeneo: dagli appassionati di street art e cultura contemporanea, agli studiosi e ai curiosi che vogliono comprendere le radici di uno degli artisti più iconici del XXI secolo. La mostra a Bologna rappresenta quindi un’occasione unica per osservare da vicino la nascita di un linguaggio artistico rivoluzionario, tra opere originali, documenti storici e materiali didattici che raccontano il fermento creativo di Bristol tra il 1983 e il 2005.
