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Autore: Redazione
Dal 4 ottobre 2025 al 6 aprile 2026 Palazzo Bertamini Lucca ospita le opere iconiche dell’artista americano.
Oggi, 10 gennaio 2026, Agrigento celebra la chiusura del suo anno da Capitale Italiana della Cultura 2025 al Teatro Pirandello. Con oltre 1.100 eventi e mostre che hanno valorizzato storia, tradizioni e patrimonio locale, la città siciliana passa il testimone a L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, rafforzando il dialogo culturale tra territori e comunità.
Creato da Carlo Collodi come burattino ingenuo e bugiardo, Pinocchio ha attraversato il tempo trasformandosi in una delle icone più potenti dell’immaginario artistico. Nell’arte figurativa moderna e contemporanea, pittori e scultori lo hanno reinterpretato come metafora dell’identità, della perdita di innocenza e delle contraddizioni della società. Da simbolo dell’infanzia a strumento di critica culturale, Pinocchio continua a rivelare, attraverso l’arte, le ambiguità e le illusioni del nostro tempo.
Il Fauvismo è un movimento pittorico francese nato tra il 1904 e il 1908, caratterizzato dall’uso audace del colore e dalla semplificazione delle forme. Guidati da Henri Matisse e André Derain, i Fauves rivoluzionarono la pittura, trasformando il colore in strumento di espressione emotiva e aprendo la strada all’arte moderna del XX secolo.
I Nabis furono un gruppo di artisti simbolisti parigini che, negli anni ’90 dell’Ottocento, rivoluzionarono la pittura superando l’impressionismo. Guidati da Paul Sérusier e ispirati da Gauguin, svilupparono un linguaggio basato sulla purezza del colore, la bidimensionalità e l’espressione interiore, influenzando profondamente la grafica, la pittura e le arti decorative del primo Novecento.
Il Museo di Roma nasce nel 1930 come istituzione dedicata alla memoria storica e artistica della città, con l’obiettivo di raccontarne l’evoluzione dal Medioevo all’età moderna. Dalla prima sede nell’ex Pastificio Pantanella all’attuale allestimento di Palazzo Braschi, il museo ha progressivamente ampliato e valorizzato le proprie collezioni, trasformandosi in uno dei principali luoghi di riferimento per la conoscenza dell’identità storica e culturale di Roma.
Villa Torlonia è uno dei complessi storici e paesaggistici più suggestivi di Roma. Da proprietà agricola dei Pamphilj a residenza aristocratica dei Torlonia, fino a dimora di Mussolini e parco pubblico, la villa racconta oltre due secoli di trasformazioni architettoniche, artistiche e politiche, oggi visibili nei suoi musei e nei giardini restaurati.
Dal 20 dicembre 2025, la Galleria d’Arte Moderna di Roma festeggia il suo centenario con la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025. Oltre 120 opere tra dipinti, sculture e grafica ripercorrono la storia della collezione capitolina, dai primi acquisti della fine dell’Ottocento fino alle ultime acquisizioni degli anni 2000, offrendo un viaggio unico attraverso i movimenti artistici italiani e internazionali del Novecento.
Dal 20 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 la Galleria Internazionale Area Contesa Arte a Roma presenta Fine Pop Art, personale dell’artista bulgaro Ilian Rachov. La mostra propone 15 opere che trasformano la Roma antica in un’esplosione di colori Pop, reinterpretando imperatori, statue e panorami storici con un linguaggio moderno e audace. Attraverso questo dialogo tra classicità e contemporaneità, Rachov crea un ponte tra passato e presente, rendendo i simboli della storia romana vicini e incredibilmente attuali.
Dall’11 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026, la Sala Fontana di Palazzo Esposizioni a Roma presenta Giorgio Morandi nella Collezione Eni. L’esposizione espone due nature morte del maestro bolognese – datate 1919 e 1941 – parte del nucleo storico della Collezione Eni, fondata da Enrico Mattei. La mostra offre un percorso che intreccia arte e industria, mostrando come la visione culturale di Mattei abbia trasformato gli spazi di lavoro in luoghi di stimolo creativo, e come il rigore e la concentrazione di Morandi dialoghino con la modernità e la storia dell’impresa.