La stagione espositiva toscana del 2026 si distingue per la varietà e la qualità delle proposte, che coprono un arco temporale che va dal primo Novecento alla contemporaneità, con incursioni nella scultura, nell’incisione e nell’installazione immersiva.
Palazzo Strozzi ospita fino al 23 agosto 2026 una delle mostre più significative dedicate in Italia a Mark Rothko, curata da Christopher Rothko ed Elena Geuna. L’esposizione è concepita in rapporto diretto con gli spazi rinascimentali del palazzo e restituisce l’intera evoluzione pittorica dell’artista: dalle opere degli anni Trenta, ancora legate all’espressionismo e al surrealismo, fino alle grandi tele astratte degli anni Cinquanta e Sessanta, caratterizzate da ampie campiture cromatiche di forte impatto visivo. I prestiti provengono da alcune delle principali istituzioni museali internazionali, tra cui il MoMA, il Metropolitan Museum of Art, la Tate e il Centre Pompidou.
Il Museo Novecento propone in contemporanea due esposizioni di rilievo. La prima, Ottone Rosai. Poeta innanzitutto, riunisce per la prima volta due importanti nuclei di opere del pittore fiorentino, mettendo in dialogo le vedute urbane della città — spazi interiori attraversati da una forte tensione esistenziale — con i ritratti degli intellettuali che animavano la Firenze culturale della prima metà del Novecento. La seconda, Baselitz. AVANTI!, costituisce la prima grande retrospettiva italiana sull’opera incisoria di Georg Baselitz, con circa 170 opere tra stampe, dipinti e sculture distribuite sui tre piani del museo, che documentano oltre sessant’anni di ricerca artistica.
Nell’ambito della scena contemporanea fiorentina, Spazio Marameo, all’interno dell’Hotel Torre Guelfa in Borgo Santi Apostoli, presenta Liminale, mostra di restituzione della residenza d’artista di Luca Granato, curata dal collettivo Eterotropie. Il progetto nasce da tre settimane di lavoro svolte all’interno dello stesso spazio espositivo e indaga le trasformazioni del centro storico di Firenze attraverso la lente critica della spettacolarizzazione turistica e del consumo dell’esperienza urbana. La mostra è accessibile gratuitamente e aperta 24 ore su 24.
A Pisa, gli Arsenali Repubblicani ospitano fino al 10 maggio 2026 Ligabue. Il ruggito dell’anima, rassegna che celebra il sessantesimo anniversario della morte di Antonio Ligabue con oltre ottanta opere tra dipinti, disegni, sculture e autoritratti. L’esposizione documenta la vicenda umana e artistica di una delle figure più singolari del Novecento italiano, nota per la rappresentazione di animali feroci e per un linguaggio espressivo di forte intensità emotiva.
A Lucca, la Cavallerizza di Piazzale Verdi ospita fino al 2 giugno Giovanni Boldini. La seduzione della pittura, curata da Tiziano Panconi. La mostra riunisce oltre cento opere provenienti da collezioni pubbliche e private, tra cui le Gallerie degli Uffizi e il Museo Boldini di Ferrara, e ripercorre l’intera carriera del ritrattista ferrarese: dagli esordi in contatto con i Macchiaioli fino ai celebri ritratti mondani che ne fecero il pittore più ricercato dell’alta società europea a cavallo tra Otto e Novecento.
A Siena, dal 22 maggio al 1° novembre 2026, Palazzo delle Papesse ospiterà Abitare il Rinascimento, mostra curata da Laura Bonelli e Marilena Caciorgna, organizzata in collaborazione con la Fondazione Monte dei Paschi e il Museo Stibbert di Firenze. L’esposizione documenta, attraverso più di ottanta opere, la produzione di arte domestica senese tra il XV e il XVI secolo: cassoni, spalliere, manufatti tessili e suppellettili che restituiscono la ricchezza figurativa degli ambienti nobiliari del tempo, spesso dispersi in collezioni museali dove la loro funzione originaria risulta difficilmente leggibile.
