Firenze continua a rafforzare il suo ruolo di ponte culturale tra Italia e Cina grazie a MAD Murate Art District e all’edizione 2025 di China Project, il programma di residenze artistiche promosso in collaborazione con Zhong Art International. L’iniziativa, guidata da Valentina Gensini e Xiuzhong Zhang e sostenuta da Fondazione CR Firenze, si conferma un punto di riferimento per il dialogo internazionale attraverso l’arte contemporanea, stimolando scambi creativi e riflessioni sulle trasformazioni sociali, culturali e ambientali che attraversano il mondo contemporaneo. Ogni anno, artisti italiani sono selezionati per residenze in Cina, mentre artisti cinesi vengono ospitati a Firenze, dando vita a un percorso di produzione e confronto che unisce ricerca, sperimentazione e scambio interculturale.
L’appuntamento di presentazione dell’edizione 2025 si terrà giovedì 8 gennaio 2026 alle ore 17:30, presso la Sala Ketty La Rocca di MAD Murate Art District, e vedrà protagonisti i due artisti cinesi selezionati per l’ultima stagione: Liu Yuxuan e Wang Yi. Entrambi, seppur con linguaggi differenti, condividono un approccio incentrato sulla memoria, il corpo, la storia e la reinterpretazione critica dei miti contemporanei.
Fin dalla sua apertura, MAD Murate Art District ha promosso un’attività costante di produzione artistica e performativa, ospitando artisti nazionali e internazionali in periodi di ricerca focalizzati su temi specifici. Il distretto dedica particolare attenzione al contesto sociale, alla memoria storica del luogo, alla sensibilità ambientale e alle pratiche partecipative, trasformando ogni progetto in un’occasione di dialogo tra arte e comunità. Il programma China Project si inserisce perfettamente in questa filosofia, offrendo uno spazio di incontro tra culture e visioni artistiche differenti, capaci di arricchire reciprocamente la produzione creativa.
Wang Yi – “La bugia dell’Eutopia”
Wang Yi, nato a Xuzhou e attivo a Pechino, esplora attraverso la pittura le complessità dell’era dell’informazione e il rapporto tra reale e virtuale. Nel progetto La bugia dell’Eutopia, autobiografico e storico-politico al contempo, l’artista utilizza la memoria familiare come strumento critico per riflettere sulle trasformazioni della Cina contemporanea e sulle utopie globali. I nonni minatori incarnano l’ideale collettivista, mentre la generazione dei genitori ha creduto nella legge e nella conoscenza come strumenti di emancipazione. Il titolo evoca un “non-luogo” eurasiatico e la metafora del ponte (桥), simbolo di attraversamento e di confronto culturale, da Marco Polo al dialogo contemporaneo tra Italia e Cina. Wang Yi mette in relazione miti politici, sogni collettivi e narrazioni ideologiche, invitando il pubblico a riconoscere le ambiguità delle illusioni utopiche e a considerare la possibilità di incontri autentici oltre le costruzioni narrative.

Liu Yuxuan – “Specimens of Myth”
Liu Yuxuan, nato a Dalian nel 1995 e docente presso il Sichuan Fine Arts Institute, sviluppa un’indagine sul corpo e sul mito. In Specimens of Myth, l’artista isola pose e gesti della tradizione classica e della vita quotidiana, trasformando il corpo in “specimen”: forma osservabile in cui sacro ed esperienza comune si incontrano oltre il tempo. Passeggiando per le strade di Firenze, immerso nelle opere di Michelangelo e Leonardo, Liu raccoglie immagini che condensano divinità e umanità, trasformandole in materiali per la contemplazione critica. Angeli, santi, filosofi e gesti quotidiani vengono ricostruiti al di fuori del loro contesto originario, rivelando affinità strutturali e una grammatica corporea universale. La mostra invita lo spettatore a sospendere le narrazioni tradizionali e a osservare il corpo come veicolo di trascendenza e dialogo, tra memoria storica, mito e vita ordinaria.
L’edizione 2025 di China Project rappresenta un momento importante per rinnovare il dialogo culturale tra Italia e Cina, confermando MAD Murate Art District come luogo di produzione artistica e confronto internazionale. La presentazione dei lavori di Liu Yuxuan e Wang Yi testimonia come l’arte possa fungere da ponte tra mondi lontani, offrendo una prospettiva critica sulle sfide contemporanee e sulle possibilità di scambio creativo tra culture diverse.
Attraverso questo progetto, MAD Murate Art District ribadisce il suo ruolo di laboratorio culturale vivo, dove la ricerca artistica si intreccia con la partecipazione pubblica, la memoria storica e la sperimentazione, trasformando la città di Firenze in uno spazio aperto di dialogo internazionale. China Project 2025 invita il pubblico a immergersi nelle opere, riflettere sulle narrazioni globali e scoprire come il confronto tra artisti italiani e cinesi possa generare nuovi significati e nuovi linguaggi per l’arte contemporanea.
