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    Home»Festival»ArtDate 2025: quattro giorni di arte contemporanea tra silenzio, comunità e sguardi internazionali
    ArtDate
    Eva Giolo Silent Conversation, 2023
    Festival

    ArtDate 2025: quattro giorni di arte contemporanea tra silenzio, comunità e sguardi internazionali

    RedazioneBy RedazioneNovembre 22, 2025Nessun commento3 Mins Read
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    Si è chiusa con una partecipazione straordinaria la quindicesima edizione di ArtDate, il festival di arte contemporanea organizzato da The Blank Contemporary Art a Bergamo. Quattro giorni intensi, oltre quaranta appuntamenti diffusi in città e più di diecimila presenze hanno confermato il ruolo centrale della manifestazione come piattaforma culturale capace di unire pubblico, artisti e istituzioni. Il tema di quest’anno, SILENZIO, è stato interpretato attraverso linguaggi diversi – dalla performance al cinema, dalla danza alla sound art – dando vita a un articolato percorso di riflessione e ascolto. La prossima edizione, la sedicesima, si svolgerà dal 12 al 15 novembre 2026 e avrà per tema MAGIA.

    L’inaugurazione del 13 novembre ha segnato un momento di particolare rilievo con l’apertura, a Palazzo della Ragione, di That Person’s Heaven, la grande personale dell’artista americano Matt Mullican, curata da Stefano Raimondi. L’opera, realizzata in stato ipnotico e composta da un monumentale tappeto di 16×16 metri prodotto in collaborazione con Aquafil e Radici Pietro Industries, ha rappresentato un ritorno significativo dell’artista in Italia dopo l’esposizione del 2018 a Pirelli Hangar Bicocca. Workshop, attività educative e una performance di danza hanno ulteriormente arricchito la fruizione del progetto.

    La giornata di venerdì ha proposto un dialogo serrato sul ruolo dell’arte contemporanea con la conferenza dello storico e critico Christian Caliandro, seguita in serata dalla proiezione del documentario Farebbero tutti silenzio di Andrea Zambelli, dedicato al mondo degli ultrà. Il confronto successivo, con la partecipazione dell’artista e regista Andrea Mastrovito, ha ampliato lo sguardo sulla rappresentazione collettiva e sul potere simbolico delle immagini.

    Sabato 15 novembre ha visto l’apertura al Tempietto di Santa Croce di Echo / The Beyond, installazione sonora di Mario Carminati curata da Elisa Muscatelli, un’immersione sensoriale tra mito e contemporaneità arricchita dalle visite guidate della Fondazione Adriano Bernareggi. Al Monastero del Carmine, invece, il pubblico ha potuto assistere alla proiezione del film Silent Conversation di Eva Giolo, alla presentazione del progetto Baita dei ricordi e al GALLERIES TIME, momento dedicato alle gallerie del territorio. La serata si è conclusa con la celebrazione dei quindici anni di attività di The Blank e la performance musicale CANONE INFINITO XTENDED di Lorenzo Senni, preceduta dal live di HORSESHOE.

    Domenica il festival ArtDate ha aperto al pubblico gli studi di numerosi artisti coinvolti in questa edizione – da Emma Ciceri a Diego Gualandris, da Marco Rossi a Luisella Traversi Guerra – offrendo uno sguardo diretto sui processi creativi della scena bergamasca contemporanea. La chiusura, alla Sala dell’Orologio, è stata affidata alla conferenza del matematico Piergiorgio Odifreddi, che ha esplorato il tema del silenzio attraverso filosofia, scienza e logica, e alla sonorizzazione dal vivo del duo NOCTAMBULO su alcuni film di Maya Deren, in collaborazione con Bergamo Film Meeting.

    Dal 2010, The Blank continua a crescere come uno dei principali network italiani dedicati all’arte contemporanea, capace di intrecciare collaborazioni con istituzioni, aziende, artisti e comunità. ArtDate 2025 ne ha rappresentato ancora una volta la visione: un festival che non solo attiva la città, ma la connette con un panorama internazionale, costruendo spazi di riflessione e partecipazione. Ora lo sguardo è rivolto al 2026, quando la MAGIA diventerà la nuova chiave di lettura per indagare il contemporaneo.

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