Arcangelo Sassolino, attraverso la sua mostra “Present Tense” ospitata presso Galleria Continua a San Gimignano, invita il pubblico a riflettere sulla natura in continua trasformazione della materia. Le opere, caratterizzate dall’uso dell’olio industriale, diventano metafore fluide dell’instabilità del tempo e dello spazio.
L’Arte e la Scienza del Divenire
Arcangelo Sassolino unisce arte e fisica esplorando i concetti di conflitto e transitorietà. Le sue installazioni non sono stabili, ma piuttosto in continuo movimento, dimostrando l’impermanenza del momento presente. Quest’approccio emerge nella sua opera di punta “Diplomazija Astuta” e nella partecipazione alla Biennale d’Arte Islamica con “Memory of Becoming”.
La Dinamica dei Fluidi e della Materia
Nelle sue creazioni più recenti, Arcangelo Sassolino utilizza fluidi come gli olii sintetici, simboli dell’eterna mutazione che avviene sotto la crosta terrestre. Il fluido, scorrendo su superfici d’acciaio, illustra l’incapacità di fissare un momento, un concetto che l’artista esprime come “l’istante del cambiamento di stato”. Present Tense si offre così come un luogo di sospensione e di osservazione del cambiamento, in cui la materia diventa veicolo di una riflessione più ampia sulla natura effimera dell’esistenza e sull’eterna sfida di rendere visibile ciò che, per sua stessa essenza, non può essere fissato.

Una Riflessione Senza Tempo
“Present Tense” diventa quindi un luogo di contemplazione, dove il presente è sia percepibile che evanescente. Arcangelo Sassolino sfida gli spettatori a confrontarsi con l’impossibilità di trattenere il momento presente, trasformando la galleria in un palcoscenico per l’eterno conflitto tra l’effimero e il duraturo. La mostra incarna così la continua ricerca artistica di Arcangelo Sassolino nel liberare la forma, creando un’esperienza dove il tempo e la materia si scompongono e ricompongono senza sosta, offrendo una riflessione profonda sulla transitorietà dell’esistenza.
Arcangelo Sassolino nasce nel 1967 a Vicenza, città dove vive e lavora. Il suo percorso è scandito da mostre personali tenute in prestigiose sedi pubbliche. Tra queste: Villa Medici, Roma; Frankfurter Kunstverein, Francoforte; Contemporary Art Museum, St. Louis; MACRO, Roma; Palais de Tokyo, Parigi. Altre sedi che hanno accolto suoi lavori sono: Kunstverein, Hannover; Grand Palais, Parigi; Swiss Institute, New York; MART, Rovereto; Museum Tinguely, Basilea; Centro di Cultura Contemporanea di Palazzo Strozzi, Firenze; Essl Museum, Vienna; Peggy Guggenheim Collection, Venezia; FRAC, Rheims; Château de Tokyo / Palais de Fontainebleau, Fontainebleau; Dunkers Kulturhus, Helsingborg; Kunsthalle Göppingen, Göppingen. Nell’ambito della 59ª Biennale di Venezia del 2022, partecipa al progetto curato da Keith Sciberras e Jeffrey Uslip per il Padiglione di Malta con l’istallazione Diplomazija astuta, concepita come rivisitazione in chiave contemporanea del capolavoro di Caravaggio, La decollazione di San Giovanni Battista (1608). Nel 2024, negli spazi della Basilica Palladiana di Vicenza, l’opera di Arcangelo Sassolino entra in dialogo con due giganti del passato: Caravaggio e Antoon van Dyck. Nel 2025 crea un grande disco rotante di 8 metri di diametro intitolato Memory of becoming per la seconda edizione della Biennale d’Arte Islamica organizzata a Gedda, in Arabia Saudita, dalla Diriyah Biennale Art Foundation.
