Apre al pubblico sabato 24 gennaio 2026, negli spazi della Biblioteca Generale Centrale – Palazzo San Domenico di Barletta, la mostra Antonio Bernardini: la scoperta di un artista, un progetto espositivo che restituisce visibilità e profondità critica a una figura rimasta a lungo ai margini della narrazione ufficiale dell’arte italiana del Novecento. L’esposizione, visitabile fino al 27 febbraio 2026, è stata presentata ufficialmente alla presenza del Sindaco di Barletta Cosimo Damiano Cannito e dell’Assessore alla Cultura Oronzo Cilli, a testimonianza dell’importanza culturale dell’iniziativa per la città.
Curata da Francesco Picca, Direttore del Museo Civico di Barletta, la mostra nasce con l’intento di riportare alla luce l’opera pittorica e i materiali inediti di Antonio Bernardini, offrendo al pubblico e agli studiosi una lettura ampia e articolata del suo percorso creativo. In esposizione oltre trenta lavori tra oli, disegni, grafiche, fotografie, lettere e manoscritti, che documentano l’evoluzione dell’artista dagli anni Quaranta agli anni Ottanta, mettendo in evidenza una ricerca coerente e personale, ancora tutta da riscoprire.
Il percorso espositivo si sviluppa seguendo una linea cronologica che consente di cogliere la trasformazione del linguaggio di Bernardini, soffermandosi in particolare sulla sua indagine cromatica ed espressiva. Le opere testimoniano una sensibilità pittorica attenta alla materia e al colore, capace di dialogare con le tensioni artistiche del Novecento senza mai rinunciare a una cifra intimamente individuale. Accanto ai dipinti, i materiali d’archivio offrono uno sguardo prezioso sul contesto umano e culturale in cui l’artista ha operato, arricchendo la lettura delle opere di nuove chiavi interpretative.

Uno dei fulcri della mostra è la presentazione del documentario inedito Antonio Bernardini: Io Amo Vivere, realizzato dalla regista pluripremiata Paola Bernardini, pronipote dell’artista. Il film, di prossima candidatura a importanti festival internazionali come Cannes, Toronto e Venezia, ripercorre la vita e la carriera di Bernardini attraverso testimonianze, immagini e documenti, restituendo il ritratto di un artista complesso e appassionato, animato da una profonda tensione vitale e creativa.
La scelta della Biblioteca Generale Centrale – Palazzo San Domenico come sede espositiva rafforza il valore culturale del progetto, inserendolo in un contesto di studio, conservazione e divulgazione del sapere. La mostra si configura così non solo come un evento espositivo, ma come un’occasione di riflessione più ampia sul ruolo della memoria artistica e sulla necessità di rileggere il Novecento attraverso figure meno note, ma non per questo meno significative.

Antonio Bernardini: la scoperta di un artista rappresenta quindi un invito a riconsiderare un percorso creativo rimasto a lungo in ombra, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare in contatto con un’opera autentica e intensa. Un progetto che coniuga ricerca storica, valorizzazione del patrimonio e narrazione contemporanea, contribuendo ad arricchire il panorama culturale di Barletta e a riaffermare il valore della riscoperta come atto critico e culturale.
