Con “Ecce Homo, Ecce Eva. (Quelli che si ricordano)”, la Street Levels Gallery di Firenze inaugura la prima mostra personale di Ache77, uno degli artisti più significativi del panorama della street art contemporanea italiana. L’esposizione, curata dalla stessa galleria, resterà visitabile fino all’11 gennaio 2026.
Ache77 – nato in Romania nel 1991 e residente a Firenze dal 2015 – è conosciuto per le sue figure sospese nel tempo, volti mascherati che appaiono come epifanie urbane, punti di connessione tra individuo e collettività. Le sue opere, disseminate sui muri delle città, sono diventate segni riconoscibili di una poetica che attraversa lo spazio pubblico per interrogare l’essere umano.

Con questa mostra, l’artista compie un passo oltre. Dopo anni di indagine sul volto e sulla maschera, Ache77 decide di trascendere il simbolo per indagare ciò che si nasconde sotto la superficie: l’essenza, l’archetipo, la memoria dell’Io. Ne nascono oltre cinquanta opere inedite che rappresentano quarantaquattro archetipi – uomini e donne, Homo ed Eva – incarnazioni di energie universali come la portatrice di memoria, la viandante, l’alchimista, il veggente ferito o il creatore di forme.
Volti che ci guardano per ricordarci chi siamo.
“Siamo punti focali attraverso cui l’universo esprime sé stesso”, afferma l’artista. “L’uno si è diviso in miliardi di pezzettini solo per il piacere di ritrovarsi. Io apro una porta: ognuno deve attraversarla da solo.”
Dalla bomboletta al metallo: l’opera come rinascita
La mostra si distingue anche per una scelta tecnica e concettuale radicale. Ache77 ha infatti realizzato tutte le opere riciclando migliaia di bombolette spray esaurite – simbolo per eccellenza dell’arte urbana. Tagliate, aperte e assemblate su tavole lignee, le bombolette diventano il supporto stesso dell’opera: da strumento di creazione a materia viva, memoria tangibile del gesto artistico.

Alcune superfici rivelano il colore interno, altre conservano segni e scritte esterne, tracce del loro passato. L’artista le lavora con mezzi meccanici e agenti chimici, favorendo processi di ossidazione e corrosione che trasformano il metallo in pelle viva, in superficie scultorea. La ruggine, spesso percepita come degrado, diventa linguaggio estetico e simbolico: una voce del tempo che parla di trasformazione e rinascita.
“Ho scelto di lavorare con il non desiderabile, per renderlo apprezzabile e affascinante, ogni bomboletta è una memoria che torna a respirare.”
Due spazi, una sola visione
Accanto al percorso principale in via Melegnano 4r, la mostra si estende anche nella sede di via Palazzuolo 74ar, dove una selezione di opere storiche racconta l’evoluzione del linguaggio di Ache77. Un dialogo tra passato e presente che permette di cogliere la continuità della sua ricerca: dal volto urbano inciso sul cemento, alla materia metallica attraversata dal tempo.
Arte, memoria e sostenibilità
“Ecce Homo, Ecce Eva” non è solo un’esposizione, ma anche un atto di responsabilità ambientale e comunitaria. Il recupero delle bombolette spray – rifiuti destinati all’oblio – diventa metafora di una rinascita collettiva, dove la materia abbandonata si trasforma in testimone di memoria e coscienza.
La Street Levels Gallery, da sempre attenta al dialogo tra arte e territorio, consolida così il suo ruolo di laboratorio culturale aperto, ponte tra la strada e lo spazio espositivo.
La mostra segna inoltre l’inizio della collaborazione tra la galleria e Ginarte, brand toscano di dry gin che unisce arte e distillazione in un progetto di “bottiglie d’artista”. La prima edizione sarà proprio firmata da Ache77.
